Rassegna storica del Risorgimento

DIPLOMAZIA ; STATI UNITI D'AMERICA ; STATO PONTIFICIO
anno <1951>   pagina <420>
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Alberto M. GhisaWerti
fase della missione Rusb. Anche in questo racconto sobrio, preciso, senza fronzoli, si coglie con sufficiente chiarezza la figura del Martin, che ci si conferma come un uomo di notevole coscienza morale e di profondo senso dì responsabilità (la sua insistenza per non lasciare solo il Rush, nuovo all'ambiente di Parigi, nei primi tempi della sua mis­sione ne è una prova), animato da una curiosità che sentiamo non soltanto professionale, ma suggerita da un più largo interesse politico. Per strappar notizie agli uomini e alle cose (proprio from mcn and things egli precisa) va a Londra, centro del dramma mondiale, e assiste poi alle ultime scosse della rivoluzione francese e ne trae nuovi ele­menti d'informazione e di studio. Che egli era anche uomo di studio: nel suo bagaglio, tra gli indumenti e gli oggetti portati con sé per un lungo soggiorno, figurano, infatti, severa 1 books and two maps . *)
Partito, finalmente, da Parigi il 17 luglio, viaggiando giorno e notte arrivava a Marsiglia la sera del 19. Ma anche qui nuovo con tra ttempo .provocato dall'accaparra­mento di tutte le navi napoletane e sarde da parte dei rispettivi governi per le necessità militari. Era costretto così a perdere altri dicci giorni tra Marsiglia, Firenze, Livorno, prima di potere trovare un qualche imbarco per Civitavecchia. E solo il 2 agosto, dopo tante noie ed ostacoli, riusciva a toccare la meta, nel pieno della canicola, quando anche i meglio acclima tati ritenevano pericoloso sfidare il flagello della malaria. Singolare riflessione da parte di chi, poco più di tre settimane dopo, avrebbe lasciato la vita in Roma. Aveva preso alloggio al pianterreno dell'albergo Serny, al numero 3 di piazza di Spagna, con vista sul giardino verso il Pincio. Bel posto, ma non troppo sano, a giudizio del banchiere Hooker, che quasi subito aveva insistito perchè il Martin si cercasse un'abitazione più salubre.2) Ma invano, e all'albergo Serny, il diplomatico, dopo avere inviato secondo l'uso copia delle sue credenziali al cardinal Soglia con la richiesta di fissargli un giorno per la presentazione dell'originale, aveva atteso che, superate le drammatiche giornate seguite all'arrivo delle tristi nuove della guerra e all'ultima crisi del ministero M amia ni, gli fosse concesso di fare la visita ufficiale. -2Ftt un assai breve incontro quello del 19 agosto col segretario di Stato, durante il quale il Martin, entro i limiti della cortesia ufficiale, in conformità delle istru­zioni ricevute dal suo governo, e seguendo in ciò anche il costume della poli­tica americana , come scriveva la Gazzetta di Roma, rivolse in francese il saluto già ricordato. Son ben fortunatoconchiudeva di essere l'interprete di tali senti-menti e di avere l'opportunità di assicurare l'Eminenza Vostra che sarò ben pago della fiducia di cui il Presidente mi ha onorato, s'Ella soprattutto mi porgerà occasione di stringere buoni rapporti tra i due governi, le cui relazioni non possono non essere scam­bievolmente utili e soddisfacenti . Parole alle quali rispondeva con termini eguali il cardinal Soglia. 3)
Lo stesso giorno veniva ricevuto colla maggiore cordialità dal Pontefice. Cordia­lità viva e sincera, della quale è un'eco immediata nella relazione inviata all'indomani
*) L'inventario degli oggetti trovati nel suo appartamento il giorno stesso della sua morte* firmato dal vice console Ardisson e da quattro testimoni, fu trasmesso dal primo al Buchanan il 4 settembre, STOCK, Consolar ecc., pp. 125-126.
2) J. C, Hooker a Buchanan, 26 agosto. STOCK, United States Ministcrs eh., p. 16. Hooker, qualche anno dopo, diverrà segretario della Legazione.
9) Gazzetta di Roma, n. 165,22 agosto. L'annuncio dell'avvenuta visita era stato già dato nel n. 163, del 19. Ved. anche in STOCK, United States Ministers cit., p. 16, il breve cenno dello stesso Martin.