Rassegna storica del Risorgimento
DIPLOMAZIA ; STATI UNITI D'AMERICA ; STATO PONTIFICIO
anno
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1951
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421
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Il prima rappresentante degli Stati Uniti a Roma 421
al Buchanan, quando nessuno certamente avrebbe osato profetare che non sarebbero passati sette giorni e uno dei due interlocutori non sarebbe stato più di questo mondo. Fu un'udienza diversa da quelle rese famose dai racconti del Tommaseo, del Montanelli, dell'Azeglio; più confidenziale, più intima, vorremmo quasi dire, meno spettacolare. Forse perchè si trattava del rappresentante di un paese protestante (la notizia, data dal Boston Transeript, che il Martin prima di morire si fosse convertito al Cattolicesimo, non è attendibile), *) Fio IX ci tenne ad accentuare proprio l'aspetto della confidenza, dell'abbandono amichevole fin dal primo momento. Questo ci suggerisce quel suo prender per mano il Martin, anche se previsto dal protocollo usato con i diplomatici degli Stati acattolici, il passeggiare su e giù per la stanza ( he took me by the band both coming and going ), sottolineando il gran piacere che provava ad entrare in rapporti durevoli con un paese per il quale nutriva altissima stima. Ed era sincero, perchè, come sappiamo, più volte a Washington era giunta notizia del suo desiderio in proposito. Contentissimo si dichiarava anche delle condizioni déQa Chiesa cattolica negli Stati Uniti e del carattere di quél clero, alcuni elementi del quale conosceva personalmente. Indovinato preambolo all'accenno ai propri sforzi per introdurre riforme liberali nel suo Stato, alle difficolta incontrate e alla necessità di essere prudenti e pazienti nell'educare il popolo ad un ordine di cose del tutto nuovo.
La commozione di Pio IX, mai disgiunta, tuttavia, dalla serenità dell'aspetto e dalla dolcezza dei modi, colpiva profondamente il Martin, che, nel suo rapporto, sottolineava come la conversazione col Pontefice si fosse profondamente impressa nel suo animo proprio per la benevolenza di carattere e dolcezza di maniere for which Pius IX is proverbiai . Anche in questi apprezzamenti, in questo voler cogliere l'umanità del Pontefice scòrgiamo un aspetto precipuo del carattere del Martin, che il de Iicdekerke éi-ricorda distinto e semplice nei modi e di spirito elevato, subito simpatico a quanti lo avevano avvicinato nella sua troppo breve apparizione romana.2)
La sua risposta al Pontefice metteva in rilievo come il presidente degli Stati Uniti, ncll'inaugurare relazioni diplomatiche colla Santa Sede, non avesse fatto che interpretare cordialmente i voti del popolo americano per la politica illuminata e liberale seguita da Pio IX e l'apprezzamento delle difficoltà superate. La Chiesa cattolica non era soltanto tollerata e protetta, magodeva della stessa posizione e degli stessi diritti delle altre confessioni e, se era cresciuta in numero ed in considerazione, lo si doveva appunto a questo regime di libertà e di uguaglianza. Nel concludere che sarebbe stato ben felice di fare quanto era in lui per accrescere le simpatie per hi persona del Pontefice e per il paese che tanto aveva progredito dopo la sua assunzione al trono, c'era qualcosa di più di un complimento ufficiale. Forse, anche l'abbandono del francese, che pure il papa parlava tolcrably well , per l'italiano contribuì alla cordialità della conversazione, terminata colla richiesta di un'udienza per un gruppo di ufficiali di marina americani in visita a Roma, alla quale Pio IX consenti benevolmente. E l'ultimo alto pubblico
') Essa è smentita da quanto afferma la Gazzetta di Roma del 31 agosto, n. 173, che la salma fu accompagnata al cimitero de' suoi correligionari presso la piramide di Caio Cestio , e dal rapporto del de Licdekerke del 1 " settembre: Ics rcstes mortela du defont ont élé deposés an cfmetière acatholique, etubli dans cette residence, et où reposent aussi ceux de plusieurs de nos compai rio te , DE LIEDEKERKE DE BEATJFORT, OD. cil., p. 100. La tomba del Martin si trova, infatti, in detto cimitero (n. V, 13).
2) 015 LUBDEEEWCE DE BEAUFOItT, 00. cft p. 100.