Rassegna storica del Risorgimento
REPUBBLICA ROMANA (1798-1799) ; ROMA ; CLASSI SOCIALI ; GIACOBI
anno
<
1951
>
pagina
<
431
>
Le classi sociali della Roma giacobina 431
quando giunse a Roma come ambasciatore del Direttorio. Uno di essi, Liborio Ange-lucci, era destinato alla carica di Console.
Tra gli ecclesiastici, i più propensi a seguire il nuovo regime sembrano essere gli scolopi* Veramente gli scolopi si sono fatti onore, scrive ancora il Sala, Gagliufli, Solari, Petrilli e altri ancora sono nella cricca, e favoriscono il nuovo sistema ; 1) scolopio era anche il Breislak. che fu ministro delle finanze della Repubblica. Ma non solo tra gli scolopi si trovano i sostenitori delle idee giacobine. Due frati, Antizza, ex monaco melitense, condannato dal S. Uffizio all'ergastolo e liberato dai Francesi, -) ed un fratello del Console Angelucci rivestirono la divisa militare e furono capi di battaglione.s) Due preti, il Sensi ed il Casto, fecero anch'essi parte della legione romana *) ed il sacerdote Guidetti, già esiliato dallo Stato pontificio, tomo a Roma nel 1798 come capitano delle truppe cisalpine.5) Due parroci di Roma rimasero celebri per le loro prediche repubblicane: quello di S. Maria del Popolo, padre Polani, e quello di S. Lorenzo in Lucina, Carlo Fischler. Due prediche di quest'ultimo furono stampate e diffuse dalle autorità repubblicane. Di un altro parroco fa onorata menzione il Monitore di Roma del 28 marzo 1798: Giacomo Zocchi, monaco celestino e parroco di S. Maria in Posterula il quale con circa quaranta dei suoi parrocchiani patriottì nella scorsa domenica pranzò democraticamente nella trattoria del dementino brindando alla Repubblica francese, a quella romana ed alla libertà.
Le testimonianze non si fermano qui, ma ci limitiamo a citare i casi più singolari, come quello del Capitolo di San Pietro, che diede alla Repubblica un ministro delle Finanze, il Bufalini: un edile, il Lupi; un ufficiale della legione romana, il Saracinelli, ed altri ancora che in vario modo si mostrarono propensi al nuovo stato di cose. Del Capitolo lateranense aveva, invece, fatto parte il Della Valle, che ebbe il suo quarto d'ora di celebrità, come presidente della cosiddetta Deputazione ecclesiastica, per il suo tentativo di democratizzare le nomine dei parroci, tentativo che gli valse la chiamata alla barra del Tribunato. Collega del Della Valle nella Deputazione eccle-siastica era un altro canonico, il Ceci, del capitolo di S. Lorenzo.
Anche tra gli avvocati la Repubblica' trova numerosi partigiani. Li tutti i paesi dove i Francesi hanno portato con le armi i loro principi di ribellione ai legittimi sovrani e di odio contro la Religione e la Chiesa, i primi a schierarsi sotto i loro stendardi furono gli avvocati. Cosi scrive il Cardinal Pacca in una inedita Miscellanea sull'attuale situazione d'Italia e di Roma ,6) ed una volta tanto egli si trova d'accordo con il Direttorio di Parigi. Ad esemplificazione il cardinale cita i nomi di cinque avvocati romani. Due di essi: Francesco Riganti e Carlo Luigi Costantini, già avvocati concistoriali e, successivamente. Consoli della Repubblica, figurano nell'elenco dei patrioti raccomandati a Giuseppe Bonaparte. Ma avvocati erano ache altri giacobini, come Marsilio Cipriano, anch'egli compreso nel citato elenco; Filippo Maria Renazzi, che fu Senatore; Nieola Corona, prefetto di Polizia, tribuno e membro dell'Accademia nazio-
*) ivi, 4 marzo 1798.
2J Memorie da servire per il diario di Roma in tempo di rivoluzione.*. Codice Valicano latino 10629, e. 305.
3) GALIMBERTI, Diario, 6 agosto 1799. Bfbl. nazionale di Roma. Ms. V. E. 44. Ì ivi, 10 agosto 1799 e 21 agosto 1799.
5) ivi, 3 ottobre 1799.
6) Cod, Vatìcano-latino 8480.