Rassegna storica del Risorgimento

LETTERATURA TEDESCA ; TRIESTE ; GERMANIA
anno <1951>   pagina <436>
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Iole Laureati Cervoni
Ma inutili riescirono i tentativi delle famiglie triestine per attrarlo nella loro cerchia. Quando, nel 1879, si diede a Trieste la rappresentazione del suo Zlatorog H Baumbach preferì darsi ammalato anziché presentarsi agli applausi del pubblico.
Semplicità di uomo e di artista, schivo delle cerimonie ufficiali? Forse, ma forse non questo soltanto nel già noto Modepoet .
Certo anche Julius Kugy, amico intimo del Baumbach. nel suo libro Aus ver-gangener Zeil nota una certa incomprensione fra il Baumbach e l'ambiente triestino, in particolare la famiglia Àfenduli presso la quale il Baumbach insegnò. Né si poteva richiedere al dott. Àfenduh una vera conoscenza dei circoli tedeschi, dice il Kugy, *) e nomina alcuni amici di Baumbach: Kuhn au, il dott. Oribaucr, redattore del giornale Triester Zeitung, il prof. Ambronn, studioso di botanica, maestri della scuola evan­gelica, ecc. Fra questi amici c'era von Racke, che il Baumbach corse a visitare quando venne ferito nell'attentato compiuto da Oberdan.
Concludendo per quanto riguarda il Baumbach, certo egli vide l'irredentismo (e non potè non vederlo, non potè ignorarne l'esistenza), ma lo vide un po' da lontano: un movimento estraneo a lui, estraneo soprattutto al suo mondo di artista.
Molto più che non il Baumbach aderì all'ambiente triestino Julius Kugy; ebbe amici, carissimi amici, non solo fra gli Austriaci ma, direi, altrettanti fra gli Italiani. Nella scelta delle amicizie non si curò certo delle opinioni politiche, ricercò piuttosto la sua stessa passione per la montagna, per le bellezze naturali, per le piccole creature, animali e piante, che egli prediligeva.
Ottimo Austriaco, per nascita e per sentimenti, non fece mistero di essere tale anche quando, dopo il 1918, si iniziarono i processi contro coloro che avevano favorito l'Austria durante la guerra. Accusato di aver guidato gli Austriaci attraverso le mon­tagne che tanto bene egli conosceva* rispose semplicemente di essere Austriaco e di aver servito il suo paese.
Se in un punto del suo Aus vergangener Zeit ci indica la differenza di ideologia fra lui e i suoi amici (D'Osmo e Bolaffio) è solo per dire che il rispetto dell'altrui opi­nione attenuava ogni eventuale attrito. 2'
"*) Aber Alexander Àfenduli, des ssu ihm bcrufenen, -wandernden. Rast, Ruhc, eine neue Heimat suchenden Hauslchrers allcrerster Hausschùlcr allcr Gym-nasialfàcher in unsercr Stadt, war in jener erstcn Tricsterzeit noch zu Jung und zu unerfahren, um von sich aus allcs richtig beobachten und spàter weltergehen zu konnen. Einer hochangeschenen, reichen Kaufmnnnsfamilie der griechischen Kolonic angehorend, lebte und v/irkte der auf den Ho ben einer vollendetcn Kultur steheude Mann, den ich schr gut henne und hoch verchre, damals wie spàter in ganz anderen Gesellschaftskreisen. Es ist ja klnr, dass Baumbach, der als Junggoselle alitaglieli in den verschiedenen Gaststàtten verkehren musate, besonders in jenen ersten Jahren viel Ansehlusae an in Triest. lebende und beruffich arbei tende Heincre deutsche Kreisc gefunden hot. Einc gote Kcnntnis von dicsen durfte man von Dr. Àfenduli doch nidit erwarten noch verlangen.
(J. KUGY, AUS vergangener Zeit, Graz, 1943, pag. 239).
2) Bolaffio und D'Osmo waren gute Italiener, Irredente!, ich treucr alter Osterreichcr. Doch respektierte cin jeder von uns dea anderen chrliche Obcrzcugung. Mìi. ricb tigem Takt làss t neh allcs schifo ti berbrùekcu.
(KUGY, op. ciL, pag 25).