Rassegna storica del Risorgimento

LETTERATURA TEDESCA ; TRIESTE ; GERMANIA
anno <1951>   pagina <437>
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Intorno ad alcuni riflessi del problema triestino, ecc. 437
Non ci sono dissonanze in ICugy, ecc.; non c'è posto per odii ne rancori. Arbcit, Musik, Berge non è solo il titolo di un suo libro: la montagna, la musica, il lavoro, sono ragione essenziale di vita per lui, e motivo primo della sua armonia interiore. Alla fine del suo Aus vergangener Zeit Ivugy dice: s wandert ja alles. Die "Volkcr sind gewandert, cs wandern die lichen Zngvogel, es wandern die "Wollcen, die Wasser die eilendcn FIttsse, die Wellen dea Meeres. Es wandert der Mensch durch die Spanne scines Lebens,scine Gedanken wandern,es wandert di e Zeit.... In questo senso di moto ordinato dell'universo cui l'uomo partecipa come ogni altra parte viva o inanimata della natura c'è l'immedesimarsi dello scrittore nella vita di tutto e di tutti. In chi ha la visione di questo moto cosmico, di questo divenire continuo, le passioni altrui non possono trovare che comprensione, le sue proprie hanno un'importanza relativa. inquadrate come sono in un'armonia uiversale.
Se passiamo ora nel campo della pubblicistica locale, ci si trova di fronte a scritti più che altro di carattere propagandistico che affrontano sì in pieno il problema ma dimostrando negli autori una mentalità opposta alla serena lungimiranza di un Kugy. Caratteristico a questo proposito il libro di Johann Androvic: Die Triester Froge in ihrem VerhSltnis su Osterreich und Italien, libro scritto durante la guerra 1914-1918, che sprizza fiele contro di noi ad ogni riga. Dopo aver ironizzato sulle aspirazioni irre­dentistiche italiane, rifacentisi ai versi di Dante che riconoscono come confini d'Italia Pola e il Quarnaro, ') l'Androvic attacca gli irredentisti con i vieti argomenti della superficialità latina, della poca serietà di pensiero, dell'ignoranza degli Italiani, citando i vari autori nostri che in qualche punto dei loro scritti deplorano i difetti e le manchevolezze dei compatrioti (il giornalista Mantegazza, ad esempio, ?)
*) Der italienische Nationalismus, ein gefalschter Machiavellismus, gab seinem politiselien Programm fur die Gebiete, die zwar zn osterreich geh8ren>von jenem aber als ein Teil Italiens betrachtet werden, eincn neuen Anstrich mit dem Motto des sacro egoismo . Dies ist ente Phrase, die Salandra von Nietzsche entnahm, aber in einem ziemlich unseligcn Sinn gebraueb te.
Triest wurde der Mittelpunkt der irredentistischen Aspira lumen, welche durch den Nationalismus in den bekannten Versen Dante's ibre Taufe erhielten, in denen es heisst:
Wie bei Pola Quarneros fenchtes Band Welschland begrenzt, bespulend seine Aucn .
(J. ArfDBOViij: Die Triester Froge in ihhrem VerhSltnis su Osterreich und Italien. li Teil. Triest, 1916, pag. 9).
2) Vico Mantegazza (Macedonia, S. 297), ein ausgezeichneter italicnischer Journalist, behauptef* indera er iiber die politisene Unwissenheit in Italien spricht, dass die italienischen Staatsmanner sich im allgemeinen nicht mit den Fragen der Aiialandspolltikhefasscn und nicht reisen . Zur Bcstatigung dieser "Vorte gibt er zwei Tatsachen an und zwar dass in Italien jener Abgcordnete Minister des Anssern werden konnte, weleber anlasslich der Training Kò'nig Viktor Emanuels cine Person des GcfoIgeB frugte, welche Sprachc in Montenegro die herrschende sci , nnd wìò cein Staatauntersekretar einem k. Konsul schrieb, dass derselbe sich ausscr den Angelegenheiten jener Stadi., wo er rosi dierto, auch jener einer ondorn Stadi annehmen mòge, oline za wissen, dasBletztere za cincin undern S tua te gv borie ! .
(ANDBOVig, op. cit., pag. 26).
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