Rassegna storica del Risorgimento
LETTERATURA TEDESCA ; TRIESTE ; GERMANIA
anno
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1951
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pagina
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439
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Intorno ad alcuni riflessi del problema triestino, ecc. 439
olie l'irredentismo ebbe sempre un carattere superficiale1) e che sostenitori del movimento erano a Trieste solo pochi giovani ignari delle condizioni economiche della
città.
Forse la sua piti giusta dichiarazione la fa quando dice che sarebbe troppo lungo e impossibile trattare ampiamente dell'irredentismo. Ma c'è una certa contraddizione, mi pare, fra queste parole ed il suo considerare l'irredentismo come movimento superficiale sostenuto da pochi giovani ignari.
Più onesto invero Max Smolensky quando ci dice che l'Austria ha bisogno di uno sbocco sul Mediterraneo per non divenire, economicamente, uno stato vassallo della Germania: noi non possiamo che ammettere, con lui e col Chlumetzky2) che Trieste era per l'Austria effettivamente un punto vitale.
Molto più logico impostare su questo piano la questione, che non appellarsi, come fa l'Androvic, all'atto di sottomissione della città a Leopoldo d'Austria nel 1382. *>
Passando su un altro piano, lo Smolensky obiettivamente riconosce: Trieste fa l'impressione di nna città italiana,4) esponendo poi quanto fosse viva, nelle scuole, nei teatri, in ogni manifestazione dello spirito, la cultura italiana. Certo, questi stessi ambienti sono fucina di irredentismo, e decisamente contrario è lo Smolensky all'Uni-
gebiete, gehòrte, sondern stets einen starken Kampf gegen sic fùhrte. In diesem Kampfe gegen den Lowen von San Marco war Tricst zu schwach.
(ANDHOVIQ, op. eit. pagg. 125-126).
1 ) So enstanden also in Triest die irredentistischen Bestrcbungen, jedoch nicht aus tjberzeugung der Menge und der verstandigen Personen, sondern nur von Leuten, die einen Nutzen daraus ziehen wollten oder nichts zu verlieren hatten.
(ANDROVI, op. *., pag. 120).
2) So wie Venedig, so hangt auch Osterreichs-Ungarns Machtstellung in erster Lime davon ab, dass es uns gelingt, den Zutritt ins Mittelmeer ofien zu halten, gleich der mittelalterlichen Republik wàre die Monarchie dem Verfalle geweiht, wcnn diese einzige Arterie, welche den Pulsschlag des Weltvcrkehrs auch in unseren Kcirper zu leiten vermag, unterbunden wiirde. Anf Aussig und Hamburg angewiesen, wfirde Osterreich wirtschaftlich zum Vasall Deutschlands herabsinken und in dessen vòlligc Abhàngigkeit geraten.
(L. CHLDMETZKY, Osterreich-Ungarn und Italien, Wien 1907, pag. 57).
a) Ara. 30. September 1382 empfling Erzherzog Leopold von osterreich in Graz die Gesandtschaft von Triest und Umgebung, gefuhrt von Adelmo de Pctazzi, Antonio de Domenici und Nicolò de Pica. Nicht zufallig fand diese tJbergabe ein Jahr nach dem Frieden von Turin statt, bei welchem-unter dem Schntze des Herzogs von Savoia Amedeo VI., des Conte Verde-die Unabhangigkeit Triests anerkannt wurde.
Diese Urkunde lautet Segue la trascrizione del documento, dopo di che l'Androvic,
conclude:
Diese Urkunde, mi t tolsi wclchcr Triests Unterwerfung an den Herzog Leopold HI von Osterreich erfolgte, ist von hoher und bleibender Wichtigkeit, indem sie gleichsam ab Grundlage zor Feststellnng aller spàteren Beziehungcn dieser Stadt zum ostcrrci-chischen Kaiacrliutisc betrachtet werden kaun.
(ANDBOVTQ, op, cìt pag. 61-68).
*) Triest selbst macht einen durebaus italienischen Eindruck, die Strasscn-namen sind itanenisch, die Umgangssprache in der Stadt ein dem Venczìauiscben ahnlichcr Dialekt.
(M. SMOLENSKY, Die Italicncr in ÒstorrekltfUngarn. Wien, 1917, pag. 36).