Rassegna storica del Risorgimento

CAVEDALIS GIOVANNI BATTISTA
anno <1951>   pagina <448>
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Enrico Liburdi
ticolnrc della bottìglia vuotata prima della sottoscrizione dèi documento che pur essendo ricordato nella minuta originale dei Commentari manca tuttavia nella, buona copia della stesura definitiva dell'opera che servì pei la stampa, e forse ripudiato dall'autore non perchè falso, ma perchè ritenuta troppo banale circostanza dell'epilogo d'un sì memorando avvenimento e paco in armonia con un'opera che, fin nel titolo e nella stessa sostenutezza dello stile, vorrebbe atteggiarsi ad una certa tal quale classica venustà che nessuna corrispondenza avrebbe trovato in quella pennellata di usualissìma vita quotidiana da piccoli mortali. Ma forse, non sarebbe stato male che, pubblicandosi nel 1929 quei Commentari (e se ne ridusse con infelice pensiero perfino il titolo contribuendo a generare indubbia confusione fra opere omonime nel pensiero dei meno addentro nella conoscenza delle patrie istorie), si fosse tenuta sott'occhio non soltanto la bella copia del lavoro, ma benanche l'autografo dell'opera che ebbi già il piacere e l'onore d'additare, primo, agli studiosi nel ricordato Congresso di Mace­rata del 1927. Lavoro, indubbiamente* lungo ed ingrato per la difficilissima calligrafia dell autore e per le infinite postille del manoscritto originale, ma ricompensante ad usura (io credo) la fatica spesa per la collazione dell'opera che ci deve rivelare il pensiero primitivo del narratore che fu magna pars degli avvenimenti che egli ci viene narrando e intorno ai quali ogni chiarimento che possa aggiungersi (ancorché minimo) può essere di non piccola utilità.
Se tale faticoso controllo si fosse coscienziosamente fatto, si sarebbe provveduto (fra l'altro) anche alla trascrizione integrale del parag. 229 dei Commentar in verità assai interessante per la conoscenza della biografia del patriotta friulano e solo in parte da lui incastrato qua e là nei capitoli finali dell'opera, dopo ch'egli al suo ama­nuense e giovane di studio Giovanni Viviani, evidentemente, non desiderò che ne fa­cesse la trascrizione, per spirito di innata modestia. Eppure, è proprio quel trascurato 229 paragrafo (ricco com'è di accenni biografici), che, dopo la dolorosa e non rime­diabile scomparsa di tante ricche fonti documentarie cavedalisiane, *) ci permette ora di conoscere, con sufficiente esattezza, le più notevoli vicende della vita del Cavedalis in antecedenza al periodo rivoluzionario italiano illustrato dai Commentari. Quest'opera poi* per essere maggiormente apprezzata dal lettore (giacché ebbe il bene di veder luce per le stampe) avrebbe dovuto essere integrata da chiare carte militari, principalissima fra le quali la relativa alla laguna veneta con l'esatta indicazione del sistema difensivo della Repubblica Veneta quale esso appare (ad esempio) nei volumi del Generale Girolamo Ulloa che pur videro luce nel 1860.2) Nelle carte topografiche annesse a questi Commentari (le usuali e moderne dell'Istituto Geografico Militare Italiano), invano cerchereste, non dirò hi planimetria del forte di Marghcra (perno difensivo di Venezia verso terraferma), ma la posizione ed il nome stesso della storica località: il che è tutto
dire.
Anche Io scarso corredo d'annotazioni delucidative del testo di questi due grossi volumi manifestano la frettolosità dell'edizione: eppure era indispensabile essere meno parchi delle medesime anche perchè, per ovvie ragioni di politica convenienza, l'Autore (e ce ne avverte nella premessa) aveva dovuto tenersi assai spesso sulle generali ed
, In Oderzo sono del tutto scomparsi, in conseguenza dell'invasione austriaca del 1917, carte e documenti eavedalisiani raccolti e conservati dal fratello Ing. AMSS-SAITORO ed a Spilimbcrgo, altri utili carteggi dell'epoca furono insipientemente, or non è molto* mandati al macero por sovvenire la Croce Rossa.
2) Q, UiiiiOA, Guerra dell'indipendenza italiana negli anni 1848-49 r Milano, 1860.