Rassegna storica del Risorgimento
1898-1900 ; PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO
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1951
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I repubblicani nella erisi 1898-1900 457
La predicazione dei socialisti austriaci ebbe il sopravvento: il partito scese a transazioni con l'impero, patteggiò con l'imperatore e coi suoi proconsoli, approvo l'aumento delle spese militari por ottenere in cambio il suffragio universale e alcuni benefìzi d'ordine economico
Ma siamo ormai in pieno secolo XX e dobbiamo arrestarci. La conclusione del Risorgimento era rimandata al 19151911..
Uomini siffatti, puri e senza macchia, non immaginavano neppure l'epidemia del male che stava diffondendosi pel vasto mondo.
Dopo il centenario del 1789 erano fioriti una quantità di libri e articoli sull'anarchia che i repubblicani sembravano ignorare. Era molto snob occuparsene. Teneva il campo Kropotkine. Ma lo seguivano da presso Euglander, Jean le Vagre, Jean Grave, Sebastien Faure, Eliseo Rcclus, A. Hainon, J. H. Mackau, 6. Sarno, F. S. Merlino, Cesare Lombroso, Georges Renard, G. De Greef, Letourneau, Silvio Venturi (si occupò, questi, dei regicidi), M. Nordau, Bernstcin, Mormina Penna, A. Posada, Giorgio Plechanow (edizione italiana a Milano, 1896), Ludovico Fulci, Malatesta, Tuker, Morris l'artista preraffaellita, Hamon, Auberon, ecc. Gli insegnamenti erano abbondanti: ricevuti come parole di fuoco dai giovani e dagli ingenui; bevuti come saporose bevande dalle solite incoscienti classi superiori. E non solo da noi. In Francia gli aristocratici del Mercure de Frutice (anni 189798) simpatizzavano con gli anarchici e molti artisti si facevano chiamare compagni. Troppo noto è il fenomeno del superomismo italiano e tedesco (Nietzsche) discendente tranquillamente da Stimer. 11 nostro D'Annunzio non solo vi trovava le scaturigini di una gloria che por fortuna l'avvenire diresse da tutt'altra parte, ma le ragioni per entrare a Montecitorio, tra le risa degli Italiani, mentre il giornale della Corte di Vienna, il Fretndemblatt, lanciava grida di allarme 1
Nel periodo precedente da Max Stirner a Proudhon l'anarchismo è un pensiero, non un problema di fede politica o di estetica criminale; come nel periodo susseguente il 18981900 sarà un argomento semplicemente storico-scientifico.
In sostanza l'anarchia 1890-1898 è una disperata critica alla società attuale che bisogna distruggere anche, e soprattutto, mediante l'iniziativa individuale. I migliori intendevano oltre lo Stato; gli ingenui oltre l'uomo. Di qui il regicidio.
Il sogno risorgimentale impediva ai repubblicani di valutare in tutta la sua ampiezza la questione sociale. Sembrava quasi 'ima divisione di compiti: questa al socia-listilo, la pregiudiziale'} ai repubblicani.
Eppure la questione sociale dilagava ovunque. Se quella meridionale (fasci siciliani, ecc.) è più tinta, non meno impressionante era quella veneta per la quale il reazionario Ferruccio Macola scrivevo parole odiose, conservate nella Gessetto di Venezia del 1897. Dopo riesumatele, possiamo dire che veri reazionari non esistono più. Per lui sarebbe stato un errore economico bonificare l'Agro Romano e la Sardegna o pagare meglio i mietitori veneti che compivano una funzione d'opera non intelligente, esclusivamente meccanica, animalesca . I lavoratori che tentavano alzare la testa erano ricattatori, canaglie, cenci, e il carabiniere doveva sostituirsi all'economista per