Rassegna storica del Risorgimento
MORANDI ANTONIO
anno
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1918
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pagina
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5
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mìtmUca fuga di Antonio Mormoni dalle carceri di Venezia 6
nella difesa sventurata del suo paese.1 A Novi, quantunque con pochi marti, solo dei capii, .ha il coraggio di resistere efficacemente alle milìzie austriache chericonducevanoil tiranno, e die modo così allo Zucchi e agli altri compagni di ordinare e hen dirigere la ritirata." A Bologna
pagaia di 36 officiali d'ogni arma delle diverse parti dltalia, reduci di Spagna ;-ed al momento che traccio queste lineo, solo sopravvivo per piangere la perdila di questi bravi che diedero, il loro sangue per la libertà ed indipendenza di questa nazione, ehe sullo loro ossa si eresse un trono . (Pagg. 75-76).
1 Sull'opera svolta dal Morandi a Modena nel 1831 vedasi il volume suo autobiografico, in più di un luogo, e inoltrò: G. SHZSGABDI, Giro Menotti e la ri-Winstone- delPanno 1881 in Modesta, pubblicato nella Rivista JBaropm, voi. XVHI-XXI (Firenze, 1880) e poi in volume a parte, Firenze. ISSiO; .GBAMDJ Giro Menotti e i suoi compagni 0 Le vicende politiche del 1831 e 1831 in Modena. Bo-logna, tip, Azzoguidi. 1880, in più luoghi, giovandosi però egli quasi sempre del volume edito dal Morandi stesso: e sopra menzionato; G. SFORZA, La rivolli* sione diSl mi dUUaMdi Modena. Studi e documenti. Roma, SocD. Alighieri, 1909, nella Biblioteca storica del Risorgimento italiano , Berle V, n, 9. Là (a pag. 175-176) si pubblica anche il decreto del Governo provvisorio della nomina del Morandi a capo battaglione del primo reggimento d'Infanteria di linea italiano.
- Da molti scrittori è stato erroneamente dato allo Zucchi il merito della resistenza a. Hovi, Punico, fatto notevole forse, in azione militare, opposto allo armi del Duca che rientrava spalleggiato dall'Austria. Ma il Morandi nel suo libro autobiografico sostenne che egli ebbe hi parte precipua so non unica del inerito.; ecco ciò ch'egli scrive: Ero colonnello comandante il corpo ohe si battette a Kovi; la nuova corso come lampo a Modena ohe in? ignei fatto restassi morto, e tagliati a pezzi quei trecento circa eroici' giovani che In aspettativa del generale Zucchi coi promessi-soccorsi reggiani, che noti giunsero mai, per contìnue sei ore, uno contro venti, tennero petto al serenissimo duca coi suoi Austro-Estensi, e di loro prodezze onorarono l'Italia. Fresi da Umore e delusi sulle speranze doll'intervonto francese, quel Governo provisorio, le Bue truppe e la Guardia nazionale s'erano instradati per Bologna, lasciando in tortezza e nell'arsenale quantità. d'Oggetti militari per mancanza di mezzi di trasporto. Sul Jan del giorno arrivai per scortatole e campi in Modena, la trovai vuota di difensori ; squallore spaziava por le vie e gli abitanti erano see.-raggiatL titubanti sulla dura sorto che s'aspettavano dalla vendetta "cM loro tiranno Duca * (pagg. 197-198). E qui narra inoltre il Morano! come corresse a San Lazzaro, incoraggiasse lo truppe liberali e ld costringesse a ritornare sui loro passi In Modena,.ove per parecchio tempo ancora resistettero ; finche, giunti rinforzi al Daca, e vinte lo ultime resistenze di Uovi, questi valorosi furono sopraffatti
Altrove tt MojRAWDi (pag. 30, nota) scrive;; ** In queJl'teione militare (di Ifovi) non v'era il generalo Zucchi, no venne mal a 3Sbvi, come molti asserirono e pubblicarono, ma fu un fatto d'armi tutto mio .
Che la narrazione del Morandi sia vera sombra provato dal fatto che nei brani inediti della Oronaca di Modena di Francesco Boscai (pubblicata dallo SFORZA,