Rassegna storica del Risorgimento

MORANDI ANTONIO
anno <1918>   pagina <6>
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A. Sorbetti
Sì unisce al corpo comandato dallo Zucehi, e con lui si ritira lungo la Romagna ; a Riminl è tra quei prodi che ardirono di opporsi al generale Geppert; ma il Governo provvisorio capitola col cardinale Benvenuti in Ancona. Ogni resistenza diviene vana : a malincuore egli e i molti modenesi e romagnoli prendono nuovamente la via triste dell'esilio avviandosi verso Marsiglia. Contro ogni diritto, la nave ebe li con­duceva è catturata dall'Austria; ed egli, eoi- suoi compagni, condotto a Venezia, è cacciato prima nelle prigioni di Sant'Andrea, e poi in quelle anche più tetre di San Severo.
Sarebbe fuori di luogo qui descrivere le pene, le sofferenze, i maltrattamenti che ebbero questi valorosi patriot ti, nella maggior parte modenesi : sarà argomento di un altro lavoro.
of. ci/,, pag. 241), leggasi: sotto: il .3- marzo : Questa mattina partono da Modena dirotti . Novi un centinaio d'uomini, assoldati sotto gli ordini del Capo batta­glione Morandi o del capitano Alessandri. Si dico elio altra forza vada colà, prosa da Reggio ; il elio non solò conferma appuntino la narrazione del Morandi, ma esclude la pactoeipassione dolio Zucehi. B confermano pure l'affermazione giusta del Morandi le Memorie del BBRGONZI (pubblicate la prima volta dal CASINI a Pesaro,'-1891, per le nozze Pioofoja-Vaccai, e poi di nuovo nsAYArchivio emiliano del Risorgimento nazionale) n. HI, (1909), pag. 95 .e isegj ore, accennandosi a Ce­leste Menotti, si scrivo: , Aveva- stanza il Menotti in Carpi, con 80 nomini a piedi e con oinquo o sei a cavallo, ed ora stato colà pósto a sostegno dei Coman­dante Morandi, destinato in Novi a far fronte alla prima invasione nemica, e nel coso di sconfitta, a ritirarsi sopra Carpi . (Ivi, pag. 05). La testimonianza è amo­revole o abiura,
Simile conclusione; pM karsii leggendo, sul punto che si riferisce a questo fatto, i Bicordi man onorilii i loll'allora principe ereditario, poi Francesco Y: Giunti a Novi (i ribolli guidati dintonio Morandi o da Giovanni Yelloni) vi tagliarono la strada maestra verso Iti Sfòglia di Gonzaga ed M aspettarono i servitori del Duca travestiti da: 'tJngUeresi *.: 0 seguita à: lungO.l'aùgnsto nnrratoro a descrìvere lo scontro di Novi, e, natiunlinentó Ja fuga del ribelli !
I/equivoco dtHa presenza dolio Zucehi, oltre che da alcuni scrittori degni di stima, naoquo forse anche dalla forma adoperata dallo Zucehi medesime nello eorìvéj? IOÌ sue' memorjtìB- (wi dd gmernh Mìm -MJM pubblicate per oura jM 35froo>iatB jBugitòtp,- ItìJtinOj- Qafeanft 4S pag. 103): La sera del 5 marzo un posto militare di 200 uomini ohe io "aveva collocati a Novi, venne assalito dogli Austriaci o dopo scarsa resistenza, si ritirò nulla massima confusione . Ora, salvo la divergenza sopra la fìurata, la importanza e l'energìa della difesa, che a dir vero sembra essere coni re giustizia svalutata troppo dallo SSiuydtf (fante è' vero che al fatto diedero una corto importanza-e; il Duco o gli SIOBSÌ suoi partigiani), nello parole dello fuochi non; 6 affetto dotto ohe egli si trovasse presunto allò piccola battagli di Novi, quantunque anno lettura fugace possa anche intendersi ohe chi .aveva ordinala tale resistenza potesse anche trovarsi presento : onde l'equivoco;.