Rassegna storica del Risorgimento

1898-1900 ; PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO
anno <1951>   pagina <472>
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Armando Lodolini
il Lazio) esso sia diviso da guerricciole personali, da correnti ed orientazioni diverse, che ora dopo le liberazioni del Congresso scompariranno totalmente.
E non sono solamente queste le ragioni di tale insufficiente organizzazione. Il Comitato Centrale vecchio, ossia scaduto, non era all'altezza della missione sua, non energico, e per giunta diviso da questioni personali.
Ora dunque è evidente che con tale preparazione il Congresso non poteva riuscire meglio. Anzi da parte mia debbo constatarne il completo successo. Successo, ripeto, che è la manifestazione della vitalità ed attività del partito repubblicano e che segna il primo passo della nuova democrazia verso una via pratica, essenzialmente pratica.
Saranno capaci coloro che sono a capo del partito di porre in esecuzione i deli­berati del Congresso ? Io dico di sì, perchè nel -nuovo Comitato Centrale vi sono uomini di tempra fortissima e repubblicani in tutta hi estensione della parola .
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Strano questo fiduciario che si lascia prendere la mano e il cuore. Ma intanto si prova che con Giovanni Giolitti si poteva parlare come uno se la sentiva, e non è poco*
È innegabile che con questo Congresso i repubblicani tentarono di deporre la loro veste storica: la veste indossata come ima toga dai Colaianni, dai Bovio, dai Mirabelli, con lo spirito e i modi di Alberto Mario. Qualcuno ne restò stupito.
Ad esempio Eugenio Chiesa che era stato il relatore del Congresso fu inca­ricato del commento ufficiale che pubblicò nella Rivista Popolare del 30 ottobre 1902, Sulla fondamentale questione della lotta di classe se la cavò così: Non sono mancate le tendenze più accentuate verso formule di classe; perchè più specialmente è sentita, nel lavoro quotidiano, dai fautori popolari dell'idea repubblicana, la pressione a non essere da meno di altri nel sostenere i diritti proletari; sicché più difficile riesce di far intendere ohe il conseguimento di tali diritti può dipendere, oltreché dal reclamarli direttamente, da una più generale ed effettiva elevazione di tutto mi popolo verso il suo benessere, quando a ciò non ostino privilegi e monopoli cosi pubblici come economici .
E soggiunse: Ancora fresca e limpida è però nel partito repubblicano la corrente mazziniana, che scaturisce dalla pura fonte del dovere. L'idealismo politico è ancora la figurazione più affascinante di ogni materiale aspirazione sociale. Ne vengono' > profeti e gli eroi .
Era ed è vero. La conclusione di Eugenio Chiesa che è quasi una protesta alla deposizione delle romantiche toghe, varrebbe per tutti i tempi e di fronte a tutti i partiti Se la storia fosse intesa come tradizione ricreatrice di spiriti e come impegno per i suoi continuatori ad assurgere ad aristocrazia e guida della Nazione.
ARMANDO LODOLINI