Rassegna storica del Risorgimento
PARTITO MAZZINIANO ITALIANO
anno
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1951
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pagina
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474
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Elio Lodolini
I motivi della separazione (non ai può parlare di scissione perchè i mazziniani, attraverso innumerevoli società e congressi, avevano fatto sempre parte per se stessi), erano profondi: nella politica interna il netto rifiuto di partecipare come i repubblicani facevano alle competizioni elettorali, e quello altrettanto netto dei seguaci della dottrina sociale ed economica di Mazzini e della Scuola Sociale Italiana di dividere coi repubblicani la tolleranza del principio collettivista dei socialisti, e di ammettere concezioni e principi derivanti da Cattaneo da altri repubblicani ed accolti dal P. R. I., ma in assoluto contrasto con l'ideologia mazziniana; e nella politica estera che qui ci preme una visione dell'irredentismo non limitata alTormai classico settore Trento e Trieste, nonché posizioni ed atteggiamenti, su problemi di politica internazionale, spesso assai diversi da quelli dei repubblicani. *)
La regolare costituzione, o ricostituzione , del Partito Mazziniano Italiano rinverdì una purissima pianta del Risorgimento. Giuseppe Mazzini aveva chiaramente pronunziato l'imperativo dell'Italia una, dalle Alpi all'Africa, con hi Sicilia, la Sardegna, la Corsica, Nizza, la Tunisia le terre orientali. Il mazzinianesinio si riorganizzava in Partito anche per attuare il postulato di Mazzini in politica estera* z)
La ricostituzione del Partito Mazziniano Italiano (intorno alla vecchia Federazione Mazziniana di Terni), avvenne, in pratica, fra il 1900 ed il secondo Congresso Nazionale (Roma .29-31 luglio 1901), ma il Partito dichiarò di essere quello fondato nel 1833 da Giuseppe Mazzini.
H secolo si apriva mentre si combatteva la guerra anglo-boera, cui segui, pochi anni dopo, la russo-giapponese.
Nazionalità oppresse, guerre di indipendenza, schiacciamento di piccoli popoli, sembravano riprodurre i tempi del Risorgimento. Ma gli avvenimenti erano lontani e, in fondo, mediocremente sentiti dagli Italiani. Il piò popolare di questi eventi, la guerra boera, dette tuttavia luogo a vivaci manifestazioni da parte dei mazziniani. La causa boera fu la prima ad essere abbracciata, come causa propria, dal ricostituito P. M. I., che ai Boeri inviò un saluto augurale a chiusura dello stesso Congresso di fondazione (31 luglio 1901).3)
i) Sulla posizione dei repubblicani tra la fine del XIX ed i primi anni del XX secolo, v. la comunicazione di Armando Lodolini, I repubblicani nella crisi 1893-1930, al XXIX Congresso di Storia del Risorgimento (Trieste, novembre 1950), pubblicata in questo stesso numero della Rassegna Storica del Risorgimento,
2) Chiamiamo estera la politica qui accennata, per seguire il linguaggio corrente. In realtà nel mazzinùnno la distinzione è superflua, essendo l'estero e l'interno due faccie dell'identica missione attribuita alla Nazione.
Tuttavia per completare il quadro delle finalità del nuovo Partito, aggiungiamo che hi politica interna di esso si risolse soprattutto, come si è detto sopra, nella continuazione dalla dottrina sociale di Giuseppe Mazzini e della Scuola Sociale Italiana.
3) L'organo ufficiale del Partito Mazziniano Italiano, La Terza Italia, diretta da Felice Albani, prese più tardi decisa posizione a favore del Giappone, contro la Russia (efir., ad OB l'articolo dello stesso Albani sotto lo pseudonimo di Sereno nel numero del 31 maggio 1904).