Rassegna storica del Risorgimento
PARTITO MAZZINIANO ITALIANO
anno
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1951
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pagina
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483
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Mediterraneo, Adriatico, Intervento, nella politica, ecc. 483
Con coraggio ammirevole, senza curarsi dei rischi cui andavano incontro, i mazzi* niani di Trieste pubblicarono un ordine del giorno* riportato dalla Terza Italia del 21 giugno 1914 *) nel quale protestavano fieramente contro la proposta, partita dal Congresso del Partito Repubblicano, di un'agitazione per l'ottenimento di una certa autonomia, d'intesa con le altre nazionalità dell'Impero Asburgico, nel quadro di un'Austria federale.
E naturale che, con queste premesse, la polemica con gli altri partiti popolari, pacifisti, dovesse essere violenta, particolarmente con i socialisti. Gli ultimi, unici, autentici assertori in Italia della Triplice Alleanza 2) intitolava Giovanni Fimi un articolo in cui esaminava l'atteggiamento del Partito Socialista, nella Tersa Italia del 15 settembre 1914.
) I mazziniani di Trieste, dopo aver presa cognizione del deliberato votato al Congresso del P. R. 1. di Bologna, che l'invita ad un'intesa coi diversi popoli dell'Austria per agitare il problema di una federazione austriaca;
nel mentre fanno presente ai repubblicani d'Italia ch'essi, oltre ad essere repubblicani, si sentono fortemente italiani;
affermano che la loro intesa con gli Sloveni a Trieste. nell'Istria e nel Friuli Orientale significherebbe debolezza di fronte ad un popolo sopraffattore, e che nel mentre da tale intesa la nazionalità italiana non ritrarrebbe utile alcuno perchè quelle terre possono essere conservate, e non per molti anni, all'Italianità soltanto con mezzi estremi di difesa, servirebbe a snazionalizzare maggiormente le loro città;
deliberano all'opposto di intensificare la lotta per la conservazione del carattere italiano di questa regione e di continuare nell'agitazione per l'indipendenza nazionale della Venezia Giulia;
. considerando che il P. R. I., dimentico delle sue gloriose tradizioni, per accordarsi col partito socialista italiano ed austriaco, anche in questo unico problema che nettamente lo differenziava, pospose il pensiero politico e nazionale di Giuseppe Mazzini a quello di Carlo Cattaneo;
e sia pur rendendo ogni onore olla memoria di quest'ultimo, grande patriota e maestro;
C affermano che dal suo pensiero federalista per l'Austria, quando questa spadroneggiava nella Lombardia e nel Veneto, gli italiani avrebbero potuto trarne vantaggio; ma che oggi tal pensiero fu sorpassato dagli avvenimenti storici sopravvenuti, perchè gl'italiani soggetti all'Austria, 800.000 soli e dispersi, anche da un'Austria confederata non ritrarrebbero vantaggi tali da premunirli contro la snazionalizzazione;
ce... reclamano per la loro come per gli altri popoli l'unione alla madre Patria, ponte ad intese coi gruppi nazionali favorevoli alla disgregazione dello Stato austriaco, contro coloro che vogliono rinvigorire lo Stato in cui vivono otto nazioni oppresse....
-I 11 manifesto che i dirigenti del partito socialista italiano hanno lanciato al proletariato la sera del 21 corr. è documento che, nello attuale inevitabile sfacelo della Internazionale socialista, rappresenta un pietoso tentativo di conservare in Italia il monopolio sfruttatore della lotto di classe in mezzo olle masse lavoratrici .
Il Pimi prosegue affermando che ai lavoratori italiani si vuole ancora ispirare non solo la velenosa concezione che essi, i lavoratori, non sono e non devono esserci per la loro autonomia di classe, parte integrante dell'umanità nazionale, d'Italia, ma anche che questa unità è composta preminentemente dipartiti ohe odiano i lavoratori*
Ora bisogna vedere chi sono e cosa vogliono questi socialisti che, comprata ormai la breve ed ingloriosa traiettoria storica del loro partito, gettano finalmente la maschera e apertamente e cinicamente confessano l'odio di classe di cui adope-