Rassegna storica del Risorgimento
MILANO ; MUSEI
anno
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1951
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pagina
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494
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IL MUSEO DEL RISORGIMENTO NAZIONALE DI MILANO
Con la riapertura del Museo del Risorgimento, avvenuta il 7 luglio 1950, si può considerare conclusa la sistemazione delle Raccolte Storiche del Cornane di Milano nell'edificio pieruiarininno di via Borgonuovo 23,
Or è un anno, in occasione del XXV11I Congresso della nostra Società, ho fatto il pnnto sulla consistenza dei fondi bibliografici e documentari dell'Istituto, illustrandone le perdite causate dalla guerra e i successivi incrementi: oggi, invece, l'ordinamento del Museo costituisce l'argomento principale di questa rota comunicazione.
In quattordici grandi sale nelle quali gli elementi decorativi conferiscono un particolare tono alle singole collezioni ed egregiamente s'addicono al complesso areni tettonico del palazzo rivivono due secoli di storia italiana: dai primi aneliti di libertà della esigua schiera di intellettuali della seconda metà del XVIII secolo sino alla recente restaurazione degli istituti democratico-parlamentari.
H nuovo Museo milanese segna, è indubbio, un netto distacco dal tradizionale carattere che, in genere, hanno i Musei del Risorgimento. Non più una congerie, nn affastellamento talvolta caotico di materiale, sibbene una meditata ed accorta esposizione di oggetti rari o di particolare pregio storico, in ambienti opportunamente studiati per valorizzare, anche sotto il profilo estetico, i ricordi del passato.
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11 Museo prende si è detto le mosse dal Settecento, negli anni immediatamente precedenti la pace di Aquisgrana del 1748, ed infatti la prima sala, in cui campeggia un rarissimo esemplare di bandiera colonnella di fanteria del ducato di Modena, epoca 1740, è dedicata alle correnti riformatrici del tempo ed al contributo dato dai pensatori italiani, con le loro opere e coi loro disegni politici, al risorgimento della Penisola.
Artistiche incisioni del Van Gunst, del Frey, del Boucheron, del Broustolon. disi Novelli, .del Melini e di altri illustrano i principali avvenimenti del secolo, mentre in alcune bacheche si possono osservare nella prima edizione // Misogallo di Vittorio Alfieri, la famosa opera Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria, Il Caffè di Alessandro e Pietro Verri, la Dissertazione sul problema dell'amministrazione generale in Lombardia di Melchiorre Gioia e i ritratti degli stessi Verri, Alfieri, Gioia e inoltre quelli dei Carli, del Giannonc, del Foscolo, del Tarn* burini, del Muratori, del Parini e del Volta.
Si notano pure tm programma della Società Patriottica di Milano, le cui origini risalgono appunto a quei tempi ed nn Bilancia dello Stato di Milano.
Sala, questa, di preparazione agli avvenimenti che contraddistinsero la vita italiana dal 1796 al 1815, avvenimenti che trovano la loro testimonianza in due grandi saloni ed in una galleria dove sono esposte le raccolte napoleoniche.
Wer numero e rarità di pezzi, s'impone quella delle bandiere. Da 11'inseguii del 2* battagliane della Guardia nazionale del 1796 a quella del 3 Squadrone del 2' Reggimento cacciatori a cavallo Principe Reale del 1813, dodici sono i drappi che ricordano i fasti italici tra la fine del Settecento e la restaurazione austriaca.