Rassegna storica del Risorgimento

MORANDI ANTONIO
anno <1918>   pagina <9>
immagine non disponibile

Drammatica fuga di Antonio Morandi dalle carceri di Vernata ì)
il barbiere, lavandaia, ecc., accomodavo sì bene, die bisognava esserne avvertiti per ritrovarne il taglio.
Vi vollero 15 giorni di continuo travaglio perchè non potendo segare rettamente, essendo il taglio più fino della costa, dovetti tagliare tanti piccoli pezzetti di ferro per venirne a capo. -l II cielo sembrava che mi proteggesse perchè in quei 15 giorni sempre piovette (cosa rara in Venezia nel mese di agosto); diversamente, come quelle prigioni sono tutte fette a vòlta, così le guardie ài più piccolo bussare se ne sarebbero accorte.
La finestra della mia segreta guardava in un corridoio, il quale aveva una porta che dalla mia finestra vedevo, e questa portava in uno stretto cortiletto delle prigioni, dal quale arrampicandosi sopra un muro che serviva di separazione con l'altro cortile delle case vicine, si poteva facilmente andare in quella piazzetta, detta di San Severo. *
Guardavo e riguardavo quella serratura e pensavo al mezzo per aprirla. In tal caso, d'aprire una chiavatura, mi son trovato allorché ero bloccato nel porto d'Atene: la fame era estrema, ed un prete vicino a noi aveva in una pìccola camerata, serrata a chiave, 6 od 8 galline, dalle cui ova prendeva giornalmente 40 o 60 piastre. 11 canto del gallo un mattino ci avvertì di questo tesoro : io e due altri miei compagni meditammo il furto e riuscimmo con la punta d'un chiodo storto ad alzare la susta, con tM 'Coltello a parare indietro il catenaccio e farci cosi la provvista di carne per due mesi.
Kisovvenendomi dell'apertura del pollaio in Atene, confidavo di riuscire in quella porta, e mancandomi il chiodo, vi supplii con un
1 Lodovico Mercati) richiesto dal TTaiLnuccì, narra a sua volta qualche parti-colare della tuga del Morandi, elle discorda dalla narrazione del nostro in più di un punto, ma specie nella segatura delle inferriate. Como si temeva, scrive il Morenti che potesse essere tradotto a Modena prima di noi, perchè non lo vole­vano ritenere un prigioniero politico, cosi i liberali veneti e greci corruppero il primogenito del custode delle cai-curi, e col suo mezzo si potò segare l'inferriata della finestra ed il catenaccio della porticina, dando a credere che ciò fosse stato fatto dal Morandi con una molla da orologio . A. YAHNUGOI, Op. cft II, 512 in nota, Jfo! sappiamo che altri aiutarono il Morandi nella Tuga, ma non crediamo quanto qui dico il Moreali (li quale por certi dettagli non fu bene informato), ohe sa­rebbe in conlradlzione col racconto sempre fedele nel particolari del Morandi stesso.
ri Moreali {Op. ri(.t II, 512 In nota) concorda qui perfettamente col Morandi : Iia prigione del Morandi, rinchiuso con noi a San Severo, era a pian terreno; riceveva luce la su finestra da un andito dove quasi in faccia vi era una por­ticina chiusa a catenaccio, la quale metteva u una piazzetta pubblica non di pas. saggio e quindi quasi deserta .