Rassegna storica del Risorgimento

REDIPUGLIA ; GUERRA 1914-1918
anno <1951>   pagina <507>
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Il primo sangue italiano per la conquista di Redipuglia 507
troppe di sostegno ; e un Reggimento, in quelle circostanze, deve fare assegna­mento soltanto sulle proprie forze. Distrutte queste, il nemico poteva aprire una falla e sgominare tutto lo schieramento. Ma gli Austriaci, certo, non avevano allora questa seria intenzione, e si mantenevano in difensiva sull'orlo occidentale del Carso. Ma bisogna sfatare la diceria popolare che l'Esercito del Boroevich, in quei primi giorni, non avesse forze alla frontiera Giulia da contrapporre a quelle Italiane.
È noto il piano di Conrad: logorare l'esercito italiano alla frontiera Giulia per batterlo in una battaglia decisiva nella zona di Lubiana. La prudenza del gene­ralissimo prussiano Falkenhein contemperò l'azzardato piano di Conrad; e il generale Boroevich, pur avendo in prima linea soltanto tre divisioni, 93", 94, 48a, dal Montenero al basso Isonzo, disponeva di due forti Corpi d'Armata in riserva, il XV ed il XVI, alle spalle delle tre divisioni di prima linea. Apprezzabile con­cezione strategica in una difensiva, per tenere lontano dal pericolo la massa delle truppe da impegnare, a situazione chiarita, contro l'esercito attaccante (R. MANDEL, Storia illustrata della Grande Guerra 1914-1918* voi. H, pp. 300-301, Gorliui, Mi­lano, 1935).
Il 9 giugno, alle ore 3,45, il Comando della Brigata Acqui, da Turriaco, faceva pervenire l'ordine di operazioni n. 1 al Comando del 17" Fanteria che si trovava sull'altura di S. Elia: Continuare l'avanzata verso gli obiettivi di q. 89 - Redi­puglia . Semplice è pure l'ordine di operazione del 17 Fanteria diretto alle 3,45 al I e H battaglione, senza quei particolari ingombranti di 2, 3, 4 pagg. con cui pochi anni dopo hi prima guerra mondiale, nelle manovre per esercitazioni, e peggio ancora nella Seconda guerra mondiale, si elaboravano tali ordini-: Il primo bau. prosegua l'avanzata puntando sulla collina antistante tra la q. 89 (dov'è attual­mente il Sacrario) e l'abitato di Redipuglia; successivamente continuare verso Monte Sei Busi. Seguirà il II bau. per spiegarsi, al momento opportuno, alla sini­stra del I bau. Vari, ed anche perciò privi di efficacia, sono gli obiettivi che dovrà, battere una povera batteria someggiata assegnata al Reggimento: trinceramenti nemici, batterie nemiche ostacolanti l'avanzata dei due bau. e cercare perfino l'origine dell'inondazione nel Canale Dottori per agire su di essa in modo che l'acqua ritorni nel suo corso normale .
B. giorno 8, il 17 Fanterìa, da Turriaco, era pervenuto alla cima di S. Elia, subendo gravi perdite per il fuoco delle artiglierie nemiche appostate sull'altopiano carsico-e nella zona di Redipuglia.
..Alle ore 5,30 del 9, il. 3 batt. giungeva, senza perdite, sui rovesci della q. 48 '(vecchio cimitero monumentale della IH .Armata, evidentemente non q. 42 come dice la relazione del Comandante ini. del Regg. in data 11 giugno). Il nemico non dava segni di presenza, pur essendo visìbili le sue posizioni, alcune delle quali blindate, ma probabilmente aspettava la occasione più opportuna per sor­prendere l'attaccante. Di fatti, appena il batt - schierato su tre linee; 4, 3*, 2* comp. ai mosse dalla sommità dell'altura, si scatenò contro di esso un fuoco di fucileria partente dalle opposte trincee del nemico, mentre l'artiglieria e ile mitragliatrici agivano contro il li bau. che seguiva il I risalendo la collina del suddetto Cimitero vecchio. Giunto lungo il canale Dottori, il I batt. rimase im­mobilizzato sotto il fuoco avversario, non potendo oltrepassare il canale consi­derevolmente largo e profondo. La sq. zapp. del Genio non riuscì a. gettare le passerelle.