Rassegna storica del Risorgimento

VENEZIAN FELICE ; GHIGLIANOVICH ROBERTO
anno <1951>   pagina <513>
immagine non disponibile

Lettere inedite di Felice Venezian e di Roberto Chiglianovich, ecc. 513
I* cut uiuco rimedio sono il ferro e il fuoco, citi aro accenno alle sanguinose cinque giornate rosse di Milano) ed aveva espressamente negato che la Dante fosse un'associazione irredentista, per quanto non dovesse perdere di vista gli tilt ideali della politica nazionale, nel senso più generale della parola,
lo ho bisogno scrive accorato il Venezian di tenere l'animo mio il più elevato che si possa perchè non si estingua la fede degli altri che. mi stanno d'attorno. Ho bisogno dunque, di tenermi U più che si possa lontano da ogni occasione che mi sfiduci e mi sfibbri. Ecco perchè non mi rivedranno tanto presto i congressisti della D. A., né ogni altra adunanza dove possa farsi a me. manifesto che il patriottismo va diventando ogni di più in Italia un sentimento aristocra­tico, e dove ogni di più per conseguenza necessaria si possa manifestare la incomprensibilità della nostra fede. Ma tanto più sento il bisogno di vivere nello stretto consorzio di codesta aristocrazia del patriottismo: nella quale sei Tu pure. Non voglio vedere che voialtri, miei buoni ùmici, illudendomi che dietro a voi stia il consenso di tutta .Italia.
Amarezza passeggiera; perchè di li a pochi giorni, con la sua caratteristica calligrafia fitta e minuta, egli indirizza ad Ernesto NathanJ) un'importantissima lettera densa di notizie politiche e più che mai ardente di entusiasmo.
TV. 24.11.98 Carissimo,
Approfitto del corriere ravennate per mandarti un mio saluto.
Una signora un po' civetta mi disse un giorno che bisognava scegliere in tempo fra Pamore e la notorietà: e che io avendo seguito quest'ultima via dovevo neces­sariamente rinunziare al primo: nessuna donna potendosi esporre a fare dei contrabbandj con un uomo che non può mai rimanere nascosto od ignorato. Ripen­sai a codesta donna poco pulita nei giorni successivi al nostro incontro di Padova. Imperocché tu non puoi immaginare quante persone ebbero qui notizia da' loro parenti ed amici padovani della mia fuggevole presenza fra le mura d'Antenore. E dire che io non vi ho parlato con anima viva fuori dall'Albergo e fuori dai luoghi frequentati con Tel Finora non m'à venuto, per fortuna, nessun malanno, malgrado un giornale di Venezia Il Gazzettino abbia data tale relazione da metterci diritti, diritti sulla strada delta galera.2)
Ho avuto con grande letizia le notizie che Vomico mio mi recò da Udine, e so quale entusiasmo Tu vi abbia suscitato, da quel perfetto ipnotizzatore che Ut sei.
È stato qui ne' giorni trascorsi l'avv. Ghiglianovich di Zara. Egli è in grande agitazione pel successo del suo memoriale. Non dimenticare di correre un po' appresso a quella praticai e dammene qualche notizia. Il Ghiglianovich mi Ita portato una buona notìzia, A metà dicembre si costituirà finalmente una società
lì .Ernesto Nathan (1845-1021), di famiglia inglese naturalizzatasi italiana, noto per essere stato Gran Maestro della massonerìa e sindaco di Roma dal 1907 al 1913, sedette per diversi anni nel Consiglio Centrale della Dante , della quale fu anche, a più riprese, vice presidente. .
2) u 13 novembre 1898 il Gazzettino di Venezia dava infatti notizia di una adunanza massonica presieduta dal Nathan a Padova e di un diacono conviviale del Gran, Maestro* cui la presenza dei rappresentanti di Trieste ispirò una vibrata e calda nota irredentistica, che sollevò il più vivo entusiasmo.