Rassegna storica del Risorgimento
VENEZIAN FELICE ; GHIGLIANOVICH ROBERTO
anno
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1951
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pagina
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517
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Lettere inedite di Felice Venezia, e di Roberto Gkiglianovich, ecc. 517
italiana e creazione di una rivista; ist ini/.ione di servizi marittimi da parte di società italiane, in concorrenza con le linee di navigazione austriache, e finalmente una nuova e più razionale riorganizzazione delle rappresentanze consolari ita liane. Ma l'argomento principe è pur sempre quello dell'alleanza italo-scrba nel quadro delle consultazioni elettorali; e il SanminiateUi vi ritorna anche verso la conclusione:
(Si ribadisce) la necessità di ottenere dal principe del Montenegro un suo. autorevole intervento, nel senso di procurare che i serbi della Dalmazia, docili ad ogni suo comando, tornino a stringere alleanza con gli autonomi-italiani. Al principe dovrebbe farsi presente che, di fronte anche alle più remote eventualità, la Dalmazia non è considerata qui come terra italiana, ma come patrimonio delle genti slave; alle quali torna utilissimo poter disporre, pei rapporti loro con le nazioni occidentali, dell'idioma italiano acclimatato in Dalmazia, che a noi pure è di vantaggio qual naturale anello di congiunzione fra la civiltà nostra e r orientale-slava. Sui mezzi per ottenere ciò dal principe, nel modo più piano e meno compromettente, non spetta a noi dare consiglio. Ci sia lecito però di manifestare la certezza che tale scopo sarebbe facilmente raggiunto, se qualche alto personaggio, od uomo di Stato, ne tenesse discorso a S. A. in occasione dì qualche suo viaggio in Italia.
Non ci fu bisogno dell'intervento del principe Nicola sui Serbi di Ragusa, così ardentemente auspicato dagli Italiani di Dalmazia, perchè l'accordo italo-serbo fu rinnovato per altre ragioni, come appare da un'altra lettera che il Ghiglianovich scrisse al Samniniatelli da Vienna, dove s'era recato per motivi di salute (8 marzo 1899):
Dopo la stipulazione del compromesso dei nostri coi serbi di Ragusa, essendo stata lanciata dai croati furenti per essere rimasti in asso la notizia che il compromesso era stato concluso sotto gli auspici del Principe del Montenegro, nei giornali di Vienna si cominciò [adì attaccare la politica del Luogotenente della Dalmazia David, asserendo, che, in questi ultimi tempi, egli avrebbe omesso la dovuta sorveglianza al confine col Montenegro, in modo che Ragusa e Cattaro non sarebbero, ormai, moralmente, che alle dipendenze montenegrine. Successivamente, un giornale pubblicò la notizia che, per ciò, la posizione del Luogo-lenente sarebbe anche scossa. Questa notizia venne tosto smentita dall'ufficio Frem-denblatt Vorgano di Goluchowski *) ; ma che in questi circoli ministeriali e di Corte si debba credere che in questi ultimi tempi lo Ve zio Nicola abbia agito più che nel passato sopra i suoi devotissimi di Ragusa e delle Bocche, lo si vorrebbe dedurre dal fatto, che, in tutta fretta, fu mandato atte Bocche FArciduca Francesco Ferdinando, erede presuntivo al trono, che vi ebbe entusiastiche accoglienze, naturalmente. Uguali ne raccolse Sua Altezza anche a Ragusa. L'Imperiale Sovrano non deve esser rimasto impressionato dalla diceria dell'intervento del Principe netta stipulazione del compromesso serbo-autonomo, essendo troppo ridicola l'ipotesi che egli siasi ingerito in consimile dettaglio
*) Il conte Agenore Goluchowski jr. (1849*1921), di origine polacca, fu ministro degli esteri della Duplice Monarchia dal 189S al 1906. Convinto triplicista, fu altresì fautore di un riawicinemento austro-russo e gli si debbono gli accordi <li Mfirzsteg del 1903 per una delimitazione delle sfere di influenza della Russia e dell'Austria nello penisola balcanica.
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