Rassegna storica del Risorgimento
VENEZIAN FELICE ; GHIGLIANOVICH ROBERTO
anno
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1951
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518
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Renzo U. Montini
ed essendo, d'altronde, un fatto che un ugual compromesso non venne stipulato tra serbi e croati, non già perchè i serbi non ne volessero sapere, ma per il categorico rifiuto dei croati a concluderlo. Tale rifiuto fu comunicato dai croati ai serbi pochi giorni prima dell'elezione del deputato alla Dieta per la città di Ragusa, l'esito della quale doveva influire di poi sulla stipulazione del compromesso comunale. E appena quando i serbi furono respinti, per nostra buona sorte, dai croati i serbi si rivolsero a noi, che accettammo. Ciò che deve- aver fatto credere, invece, a questo Governo che tra il Montenegro e Ragusa e Catturo d debbano essere delle pia intime relazioni, fu l'imprudenza di alcuni uomini politici serbi di Ragusa e Cattaro, nei loro contatti colla Corte Montenegrino, XI fatto, per esempio, che i deputati Kvekvic, Trojanovic, Pugliesi si recarono a Cettinje e senza aver fatto visita al Ministro residente Austriaco e senza aver al medesimo chiesto di poter venire introdotti a Corte andarono spontaneamente dal Principe a felicitarlo per gli sponsali della Principessa Elena; )< tato fatto deve aver seccato a Vienna, tantoppiù che Kvekvic è Vice Presidente della Dieta.
Avesse o meno interposto i propri uffici nel 1897 e nel 1898 (da altre fonti si dedurrebbe che nel 1897 egli avesse lasciato Uberi i serbi di accordarsi con i croati), il principe del Montenegro continuava a costituire l'oggetto delle speranze degli elettori italiani, come appare dai tre successivi documenti che qui riproduciamo, relativi alle elezioni politiche del 1901, di importanza nettamente superiore alle competizioni comunali e provinciali.
Il primo è una lettera di Felice "Venezian al Sanminiatelli :
Aw. FELICE VENEZIAN Trieste, 1SX.9Q0
Mio caro amico, Via del Fontanone 1.
Interessato vivamente all'oggetto che forni tema della recente nostra conversazione, feci venire qua Vomico Roberto [Ghiglìanovich] ; ed eccole ciò che egli scrive interpretando ufficialmente il proposito dei suoi consenzienti. Gli autonomi saranno dunque felici di prestare intero il loro concorso. Essi ne guadagneranno di prestigio per la probabile riuscita di un uomo loro (quello de* nuovi soci avrebbe minore, anzi minima probabilità di riuscita); e gli altri ne usciranno fortificati per l'avvenire, sicuri di un trattamento di sincera reciprocità in ogni occasione, ed affiatati meglio con chi pure nutre qua e là le medesime loro
idealità.
Urge dunque provvedere subito e senza perdere un minuto. L'adunanza del 27 deve essere prevenuta da un cenno autorevolissimo. Roberto mi dice, che quand'anche il cenno non riesca autorevole che a quegli amici che abitano U mezzogiorno, tuttavia c'è molto di guadagnato. Imperocché si produrrebbe per tale modo la scissura fra il Nord e il Sud, vantaggiosissima anch'essa ai nostri.
Io affido a Lei, ch'è il tutelare di quei disgraziati di laggiù, così l'unita memoria, che l'ufficio di sollecitare con ogni mezzo la pratica. Ella avrà acquistato grande titolo di benemerenza presso quo* lottatori infaticati, se procurerà loro un- po' di soddisfazione a tanti loro sacrifici.
Colgo l'occasione, ecc. tutto Suo Venezian
i) Le nozze Savoiu-Peirovic Njegos furono celebrate a Roma il 24 ottobre 1896.