Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALISMO
anno <1951>   pagina <523>
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LA STAMPA SOCIALISTEGGIANTE (RADICALE)
NEL 1848-1849
Per giudicare se, nella, prima metà del 1800, un movimento politico avesse o meno carattere socialista, anziché- ricorrere ai criteri marxisti, elaborati posterior­mente, è evidentemente più esatto riferirsi a ciò che allora s'intendeva per socia­lismo, padroni, poi, di giudicare il carattere e i limiti di questo socialismo in base agli odierni criteri di giudizio.
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I. Ciò premesso, poiché, prima dell'elaborazione della dottrina del socialismo scientifico, per socialisti s'intendevano genericamente tutti coloro che auspicavano un'at­tività sistematica di riordinamento economico-sociale ed agitavano il problema della ridistribuzione della ricchezza, *) si può affermare che i giornali fiorentini L'Alba, H Popo­lano e La Democrazia Progressiva seguirono indirizzi più o meno decisamente improntati al socialismo contemporaneo perchè posero in evidenza la necessità di una riforma so­ciale che, attuando una migliore distribuzione della ricchezza, eliminasse il pauperismo.
A parte ciò, cercare nei txe giornali una unità d'indirizzo politico è vana fatica perchè talvolta, non solo per il variare delle circostanze, ma anche per il variare dei collaboratori, si notano nello stesso giornale incertezze ed oscillazioni fra un socia­lismo umanitario e un rivoluzionarismo verbale, fra un acceso anticlericalismo ed aspirazioni ad una rigenerazione cristiana. Ciò perchè i tre giornali fiorentini non erano l'espressione di un movimento politico organizzato, ma l'eco di indirizzi ideo­logici che, pur avendo a fondo una comune tendenza socialista, risentono di divene e discordi correnti dottrinali straniere. A distinguere maggiormente i tre giornali molto contribuisce la diversità di linguaggio. Infatti, mentre ISATba, diretta con grande serietà morale dal La Farina,2) conserva in ogni circostanza un tono-misurato e sobrio, II Popolano, compilato da Enrico Montazio, ingegno fertile ma intemperante, 3) si abbandona spesso a violenze verbali ignote anche a La Democrazia Progressiva che
J) In questo senso D. CANTEMOIU, Utopisti e Riformatori Italiani, Firenze, Sansoni, 1943, p. 186, e M. PETROCCHI, Riflessi europei suV48 italiano, Firenze Sansoni, p. 54.
*) Il comitato di redazione de L'Alba era composto da: F. B. Acquarone, G. Chiarini, E. Mayer, F. C. Marmocchi, C. Martelli, 6. Mazzoni, R- Nocchi, F. Orlandoli, F. Picchietti, C. Rusconi, P. Tuonar, A. Vannucd, G. B. Nicolini, D. Morello, E. Giudici. La Direziono fu tenuta prima dal La Farina. Dal 27 giugno 1848 la Dire­zione fu assunta da Clemente Busi che la tenne fino al 30 ottobre allorché passò a Giu­seppe Bardi. La serietà del giornale era stata notata da C. Marx che aveva proposto lo scambio del giornale con la Pfeut Reinische Zrìtungi la lettera è pubblicata da I/Alba nel n. 2-58 del 28 giugno 1848. È ricordata dall'Arconi e dal Petrocchi, op. cits, p. 67 che però la retrodatano al 1847. L'Alba cessò le pubblicazioni il 12 aprile 1849.
a) Il Popolano Iniziò le pubblicazioni col titolo 12 Sabatino il 24 aprile 1847 sotto la direzione di F. C. Marmocchi quindi continuò a pubblicarsi col nuovo titolo l'8 gennaio 1848; di esso, per quanto abbia avuto vari direttori, fu sempre principale compilatore Enrico Montazio. Cessò le pubblicazioni il 18 maggio 1849. Cfr. G. SFOHZA, / giornali fiorentini itegli anni 1847-1849, Il Sabatino e H Popolano, in -Rie; star, del Kit. il., fase. IV, anno II, voi. Ili, Torino, 1898.