Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALISMO
anno
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1951
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pagina
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525
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La stampa socialisteggiante (radicale) nel 1848-1849 525
In realtà* oltre che per i metodi di realizzazione dei propri principi, il socialismo auspicato dai tre fogli fiorentini si distingue nettamente anche per le finalità da quel comunismo contemporaneo che A. L. Mazzini aveva con notevole chiarezza determinato perchè nessuno dei tre fogli richiede un riordinamento delle basi della società fondato sulla comunione dei beni. Parrebbe alquanto incline a questa pretesa fi Popolano il quale in un articolo dal significativo titolo: Del reparto dei beni, rimprovera al governo francese di avere nel 1793 frazionato la proprietà -terriera. Se* condo il giornale fiorentino, invece, occorreva farne un fondo comune inalienabile* dividerlo in poderi da darsi in affitto ai contadini non possidenti a patto, però, che il lavoro fosse organizzato . Quest'ultima condizione è indubbiamente degna di rilievo; ma, ancor più. interessante per la luce che ci offre sulle simpatie e sulle inclinazioni de fi Popolano è la giustificazione dell'atteggiamento dei governanti francesi del 1793. Costoro, scrive il foglio fiorentino, conoscevano Locke ma nessuno di loro erasi iniziato agli studi d'Harringhton intorno ai rapporti fra la libertà e il possesso; i più fidi discepoli di Rousseau non avevano approfondito abbastanza le questioni del contratto sociale* Appena era noto Morelly. Però, queste tendenze filocomuniste sono altrove chiaramente sconfessate, e la proprietà privata viene difesa nello stesso articolo sopra ricordato che si inizia con le seguenti parole. non crediate già che io voglia colTevangelio alla mano condannare quel diritto che egli condanna... Ma ciò che deve sostenersi è che il diritto di possesso venga al pari degli altri nostri appetiti smodati regolato e mantenuto dentro limiti certi e non già dato in balia a tutti i capricci di una sfrenata cupidigia. *D
Nello stesso ordine di idee di conservazione e difesa della proprietà rientrano L'Alba e La Democrazia Progressiva, Questo giornale pone addirittura fra le migliori conquiste del socialismo le alleanze fra capitale, lavoro e talento atte a sollecitare l'iniziazione dell'operaio alla vita industriale, alla proprietà.2)
Quale è, allora, lo scopo del socialismo? Le risposte dei tre giornali sono alquanto concordi. Si vuole debellare la piaga del pauperismo, non abolendo la proprietà, ma favorendone la diffusione fino a che, come scrive La Democrazia Progressiva, non si raggiunga un più equo reparto di tutte le ricchezze sociali.
H che significa non già instaurazione di un sistema di eguaglianza perfetta delle fortune, anche se fi Popolano sempre pronto ai facili entusiasmi faccia propria l'aspirazione del Cabet di realizzare in sistema di ineguaglianza progressivamente decrescente e d'uguaglianza successivamente crescente, ma riforma dell'ordinamento sociale, senza sovvertirne la base, in modo da eliminare gli abusi delle classi ricche e determinare un miglioramento morale ed economico delle classi operaie liberandole, infine, dalle avvilenti piaghe del pauperismo. La necessità di attuare questa riforma è espressa da La Democrazia Progressiva con commossi accenti di fervore religioso. La società è pagana. Bisogna ripigliare la parola vivificatrice di Cristo, svolgerne ed esplicarne tutto il senso e la potenza... rompere le porte dell'inferno, e dei proletari che vi sono rinchiusi, farne una schiera eletta e felice pel regno della beatitudine* *)
Con più accese espressioni afferma la stessa esigenza II Popolano, che quando ancora era intitolato fi Sabatino, sintetizzava la situazione sociale del momento in tal
1) TI Popolano, 15 gennaio 1848, n. 2.
2) La Democrazia Progressiva, 22 novembre 1848, n. 2.
3) La Democrazia Progressiva, 22 novembre 1848, n. 2.