Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALISMO
anno <1951>   pagina <531>
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La stampa socialisteggiante (radicale) nel 1848-1849 531
quali vivevano, sono tardi epigoni dell'umani turismo settecentesco che usano un lin­guaggio non sempre rispondente alle loro intime convinzioni. Da ciò la frequenza di incertezze e contraddizioni che, se ne // Popolano sono più comuni, non mancano nep­pure negli altri due fogli. Cosi il Montazio si entusiasma per i principi esposti dal Cab et e manifesta sentimenti anticomunisti, fa l'elogio della violenza dopo aver pro­clamato la fedeltà dei socialisti ai metodi pacifici, richiede, infine, la nazionaliz­zazione di certe imprese e al contempo manifesta avversione verso ogni forma d'in­tervento statale nell'economia.
Se non si tenesse presente questa dissociazione fra il linguaggio de II Popolano e le vere convinzioni ed intenzioni dei suoi collaboratori si potrebbe essere indotti ad un giudizio erroneo nei loro confronti, perchè soprattutto dopo il crollo delle illusioni quarantottesche il foglio del Montazio usa un violento linguaggio rivoluzionario e pro­clama con tono enfatico la propria intransigenza (?) radicale; Ci accusi pure il Conciliatore di voler parodiare il '93 ... i timidi, gli increduli, i beffardi ci chiamino pure col nome di repubblicani rossi... Noi di tali accuse ci onoriamo, perchè noi sap­piamo di dirti il vero o Popolo, niente altro che il vero quando ti giuriamo che una rivoluzione senza sangue, una Repubblica creata a suon di banda e di urla da piazza, altro non sono che una assurda menzogna, che una illusione passeggera .l)
Al Governo del Guerrazzi la prosa del Montazio parve troppo accesa e il gior­nalista fu mandato a calmare i bollori rivoluzionari in carcere. In definitiva, però, l'allarme era eccessivo che il vantarsi repubblicano rosso equivaleva a proclamarsi seguace del Guerrazzi dato che dal Ricasoli e dai suoi amici costui era appunto definito tale.A
Del resto per repubblica rossa sembra che s'intendesse semplicemente: cuna repubblica che sia tale non solo di nome ma di fatto e cioè un governo in cui veramente governi il popolo, ma senza disordini e con legalità e con tutto il rispetto alla pro­prietà dei signori. 3)
In pratica tutto il ri voluzionarismo del Montazio si riduceva a proporre provve­dimenti fiscali contro le classi conservatrici e le Bue proposte appaiono ispirate non già dall'intento di sovvertire la struttura sociale del paese, quanto da considerazioni di contingente utilità politica: incidere sul fondamento economico della potenza delle classi conservatrici per assicurare vitalità al perieli tante regime democratico.4')
Si può, quindi, ripetere che, il socialismo dei gruppi raccolti attorno a L'Alba* a II Popolano e a La Democrazia Progressiva non supera mai il carattere di movimento riformatore rivolto a conseguire una più equa distribuzione delle ricchezze attraverso un gradualismo attuato dall'alto. Quello che c'è di nuovo è la tendenza a considerare il problema dell'indipendenza italiana come aspetto della ricostruzione sociale euro­pea. In tal modo il movimento italiano perde parte del carattere di riscossa nazionale ed appare ai loro occhi anche, se non soprattutto come un episodio della lotta del po­polo europeo contro gli antichi oppressori nazionali e stranieri. In tal senso più espli-
>) fi Popolano, 27 febbraio 1849, n. 245.
*) Cfr. Carteggi di Bettino Ricasoli, a cura di M. Nobili e S. Camerani, III, Roma 1845-1847, nn. 516 e 521.
3) Cfr. La Cazzatin del Popolo, Torino, 18 maggio 1849.
4) Talvolta il Popolano chiedo una falcidia alle ricchezze do! possidenti ma la richiesta appare sempre ispirata a criteri di rappresaglia contro i nemici politici, cfr. rarticalo di fondo del 10 febbr. 1848, n. 231.