Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALISMO
anno <1951>   pagina <532>
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Renato Mori
cito degli altri due giornali è H Popolano il quale in data 4 aprile 1848 scriveva: La rivoluzione europea è un abito foderato. Alla superficie la rivoluzione assume aspetto politico come tutte le rivoluzioni; all'interno la rivoluzione è sociale. Ricostruzione della società: tale è lo scopo supremo tale è la missione terribile che si assume la rivo* luzionc presente. *) Muovendosi nello stesso ordine di idee, La Democrazia Progres­siva, prendendo a spunto l'esame delle conseguenze della rivoluzione francese, scrìvo: Le masse lavoratrici imbevute d'idee socialiste hanno negato di considerare la ri­voluzione di febbraio come un semplice avvenimento politico. Esse si sono promesse e si promettono ancora da questa grande crisi il miglioramento delle condizioni uni­versali. *) Alla realizzazione di queste aspirazioni millenaristiche dovrà contribuire la Francia alla quale spetta la missione di aiutare gli altri popoli a riacquistare la propria individualità e ricostituire il proprio assetto sociale in una comunità europea retta a forme repubblicane. Per i giornali in esame i popoli europei sono ormai ma turi per questo rinnovamento; delle grandi potenze reazionarie; la Prussia è in preda ad un collasso interno, l'Austria è in disgregazione e costretta all'assassinio dalla sua stessa impotenza; solo la Russia può ancora impedire la costituzione di questa Ubera comunità di popoli europei e per fermare il dilagare dell'espansione slava L'Alba raccomanda alla Francia l'alleanza inglese ed avverte che essa non sarà valida custode della civiltà occidentale senza congiungersi all'Italia ed agitare la fiaccola repubblicana suU'Alcmagna ricomposta ad impero. 3J
E evidente che questa visione unilaterale, staccata dalla realtà, faceva perdere il senso dell'immediatezza e della gravità di certi problemi e portava ad una valuta­zione errata degli avvenimenti. Giustamente L'Alba, che presto si accorse della dif­ficoltà di risolvere il problema italiano nel quadro della rivoluzione europea, già nel luglio del 1848 osservava: Quella fraterna democrazia... colla quale i popoli si stringevano hi mano quando tutti erano oppressi dal peso medesimo.... oggi non pro­duce che il sospetto, la diffidenza e la guerra, e per quanto si auguri ancora la rivo­luzione conduca l'Europa ad una santa alleanza di popoli, fa intendere che gli eventi hanno profondamente scossa questa fiducia.4) Per // Popolano, invece fu necessario l'elezione del Buonaparte perchè svanissero le speranze in un intervento della repubblica francese a favore del popolo italiano, ed anche durante il governo del Buonaparte esso non abbandonò le speranze di una nuova riscossa popolare negò fiducia alla lotta nuovamente intrapresa da Carlo Alberto contro l'Austria ed attri­buì costantemente agli elementi moderati la responsabilità dell'affievolirsi del sen­timento di libertà e dello spirito guerriero. Mai, forse i collaboratori dei giornali in esame ebbero il sospetto di quanto il loro rivoluzionarismo verbale avesse contri­buito a smorzare il sentimento di libertà e a circondare il governo democratico di tir more e sospetto.
Elemento nuovo, e forse questo piò vitale, del socialismo toscano del 1848 è pure la tendenza associazionistica che s'indirizzò, dapprima, al conseguimento di unioni di produttori e di lavoratori dalle quali doveva sorgere una nuova coscienza di solidarietà sociale. Il Popolano e Lo Democrazia Progressiva si dimostrano entusia­sti di queste associazioni che il primo giornale definisce unioni dei ricchi dei poveri
1) Il Popolano, 4 aprile 1848, n. 19.
2) La Democrazia Progressiva, 14 dicembre 1848.
3) L'Alba 19 luglio 1848, n. 274 *) L'Alba, 28 luglio 1848, n. 282.