Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALISMO
anno <1951>   pagina <535>
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La stampa socialisleggiante (radicale) nel 1848"!849 535
in tal modo ad esautorare il sistema parlamentare e a rafforzale il movimento reazio­nario. Pure, questi circoli avrebbero potato costituire una organizzazione embrionale del movimento radicale se essi non fossero stati intimamente minati dalla etcreoge-nità dei soci e dalla mancanza di un qualsiasi organo direttivo che ne uniformasse l'indirizzo politico e ne concertasse l'azione. In pratica, invece, essi si ridussero a vane accademie dove si discettava sui più gravi problemi del momento con leggerezza ed incompetenza e dove regnava spesso una grande confusione di opinioni. Questo stato di cose è lamentato dal Montazio che, facendo il resoconto di una riunione, alla quale molti soci si erano sottratti con scuse infantili, osservava: tutto compreso conviene confessare che l'idea rivoluzionaria, repubblicana, unitaria trionfa, si, ma non brilla per la dappocaggine di coloro che dovrebbero rappresentarla. Ma qua! colpa vi hanno essi se, eletti a rappresentare una rivoluzione che non conoscono s'imbrogliano quando devono parlare di cose che non sanno? l)
Questa mancanza di unità di direzione fra i circoli democratici e di unità di in­dirizzo politico fra i loro soci spiega l'incapaci tà di qualsiasi resistenza alla reazione e il dissolversi senza traccia dei circoli popolari dopo la restaurazione lorenese. E questa mancanza di unità d'indirizzo politico riflette aumentandola quella stessa già notata nei fogli socialisteggianti dei quali detti circoli erano l'emanazione.
Assenza di presupposti rivoluzionari, di organizzazione di partito e di unità d'indirizzo politico favorirono l'insuccesso del movimento socialista toscano del 1848, il quale, se rivolse il suo interesse verso i problemi inerenti alle classi operaie non seppe attirarle seriamente alla propria causa.
La derivazione illuministica aveva trasmesso al socialismo toscano la tendenza a favorire il miglioramento delle classi operaie evitando un diretto intervento di queste nella vita politica. Ancora si vuol fare del popolo l'oggetto premuroso, non il soggetto della politica; e il popolo rimase sostanzialmente estraneo a questo movimento che non sono sufficienti i due operai presentati dal circolo democratico di Firenze fra 74 candidati alle elezioni di novembre a dare al movimento vero carattere popolare.
Il movimento socialista toscano del 1848 produsse effetti immediati negativi perchè contribuì a spezzare quell'unità d'intenti che tanto era necessaria alla causa italiana; la sua opera fu inoltre intempestiva perchè agitava un problema, del quale non era sentita l'urgenza mentre instavano problemi di più immediata gravità e per­chè l'auspicata fratellanza di tutto il popolo italiano attraverso un rinnovamento etico sociale presupponeva una soluzione politica unitaria del problema italiano che forse non poteva raggiungersi rivoluzionariamente. Spetta, comunque ai giornalisti socialisteggianti, toscani o meno, del 1848 il merito di aver rilevato che la soluzione monarchica unitaria non potesse risolvere che un aspetto, anche se il più appariscente, del problema italiano e che occorresse risolvere pure il problema del lavoro onde com­pletare l'unità politica con una comunione di spirito protesa al progresso civile e sociale
RENATO Moni
l) II Popolano* 7 marzo 1847, n. 252.