Rassegna storica del Risorgimento

QUESTIONE DALMATICA ; BAIAMONTI ANTONIO ; DALMAZIA ; TOMMASEO N
anno <1951>   pagina <546>
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Giovanni Paladin
La dinamite che farà saltare l'attuale assetto jugoslavo è rappresentata dal* l'inconciliabile dissidio politico, religioso, storico e tradizionale che divide i serbi dai croati. Con ciò non voglio dire che gli uni debbano sgozzare gli altri come avvenne al tempo di Ante Pavelic, ma è certo che bisognerà trovare un nuovo equilibrio federale fra i popoli balcanici tutti i popoli balcanici per ridare a quella penisola la pace duratura- nella libertà e nella solidarietà.
In questo futuro assetto federale della Balcania la Dalmazia dovrebbe assu­mere il compito di mediare la co operazione del mondo latino col mondo balcanico cosi come auspicò Nicolò Tommaseo e come avvenne attraverso i secoli passati,
È ovvio che nel momento attuale non si può par bure di problemi nazionali per quanto concerne la Dalmazia. Però si può affermare senz'ombra di dubbio che il programma autonomista del Tommaseo e del Baiamomi appare, da mille segni, tuttora valido. Esso si può riassumere cosi: Alla Dalmazia l'autogoverno politico integrato dall'ordinamento economico delia porta aperta. Da questo postu­lato discende un'altra conseguenza di grande importanza, cioè questa: la capitale della Dalmazia libera e autonoma non può trovarsi oltremonte (Belgrado o Zaga­bria) oppure oltremare (Roma); la capitale della Dalmazia libera e autonoma non potrà essere che Spalato, intorno a cui si polarizzano tutte le energie vitali della Regione.
Concludendo, l'esistenza di una questione dalmatica balza evidente da quanto suesposto. Naturalmente spetta ai Dannati viventi all'estero (che superano per numero e per importanza quelli viventi in patria) di risollevarla di fronte alla opinione pubblica mondiale nello spirito del federalismo europeo: perchè soltanto per virtù dei suoi figli migliori la Dalmazia potrà riprendere il suo cammino in piena libertà sulle vie storiche percorse dalla Repubblica di Ragusa.
GIOVANNI PALADIN