Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA ; TOSCANA ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD SIMONDE DE
anno <1951>   pagina <548>
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Ettore Passcrìn
spirilo nuovo portato nell'interpretazione dei fatti economici da Adamo Smith, dì ero conobbe ed ammirò profondamente l'opera ornisi classica. )
Premesso questo, si può introdurre un elemento nuovo nell'analisi delle idee giovanili del Sismondi esaminando, fra i molti inediti che si riferiscono a questo periodo, ai primi anni di soggiorno a Pescia, un breve saggio economico che porta il titolo Les ressources de la Toscane, ou réflections sur trois questioni impor­tante* d'economie politique, e la data del 1799. Li questo scritto il giovane Sismondi allarga lo sguardo a tutte le attività industriali, artigiane e commerciali della regione, mentre ai prepara a raccogliere in altro volume, di più ampia mole, le sue osservazioni relative al campo dell'agricoltura toscana. Se il Tableau de Uagricul-ture, toscana non è stato sinora abbastanza sfruttato dagli studiosi di storia econo­mica, e ha destato qualche interesse quasi soltanto in quanto opera del Sismondi, il manoscritto delle Ressources giace del tutto ignoto nell'archivio sismondiano, benché il Vi Ilari fin dal 1876 ne avesse segnalato il titolo in un breve elenco di inediti, pubblicato sulla Revue Historique (a. I, p. 241 e segg.), insieme al testo assai significativo, e certo più allettante, di una conversazione avuta dal Sismondi con Napoleone durante i Cento giorni. Né i primi raccoglitori di notizie bio­grafiche del ginevrino, dal Munier alla Montgolfier, uè il biografo migliore e più recente, il De Salis. che pure trasse alla luce parecchi preziosi documenti, si preoc­cuparono di segnalare l'interesse di questo studio giovanile, o di analizzarne il contenuto.2)
È bene avvertire in ogni caso che l'operetta di cui è questione non fu stesa pacatamente, né si può dire che l'autore sia giunto a svolgere gli argomenti di cui è cenno nel titolo le tre questioni importanti da esaminare in rapporto alla situazione dell'economia toscana con quella completezza, e con quella preci­sione che si esigono in un'opera scientifica. Ben più ampiamente tratterà poi dei problemi agricoli toscani, nel volume pubblicato a Ginevra. Accanto agli scopi scientifici, egli perseguiva in realtà scopi politici, e una vivace passione politica lo muoveva a scrivere: potremmo anche aggiungere che in quel momento, mentre nella sua mente si affacciavano le prime riserve contro la libertà francese , non mancava in lui il desiderio di cooperare attivamente con i portatori di liberta. Neppure il Bonapartc gli appariva ancora ih veste di odioso proconsole, se l'intro­duzione del Tableau, di poco posteriore, reca ancora un cenno elogiativo in rifa* ri mento alla spedizione di Egitto.
Non manca neppure del resto, nel Tableau, sempre nelle pagine introduttive, una menzione dello scritto sulle risorse toscane steso nel 1799: neppure questo cenno è valso a suscitare la curiosità degli studiosi. Che poi il Sismondi abbia rinunciato a pubblicarlo, non vuol dire affatto che egli sconfessasse le opinioni ivi espresse, né che Io ritenesse inadeguato o imperfetto nelle conclusioni, ma, come constateremo ncH'analisi, egli fu posto in difficoltà duH'incalzarc degli avve­nimenti, dal drammatico susseguirsi dei moti popolari antifrancesi e dal ritorno degli avversari, delle truppe austriache. Innegabilmente, inoltre, la passione poli-
z> Su tutti i manoscritti, politici ed economici, lasciati dal Sismondi, e raccolti nell'Archivio di Penda, rimando ull'Appendice che segue questa mia relazione.
*> Dòpo la Notice, pubhl. dal MIÀNIKH nelT Album de la Suisse romando del maggio 1843, pp. 34, con un importante appunto senile del S si vedano i Fragments pubbl. dallo Montgolfier nel 1357, su cui del resto, el diffonde il De Salis.