Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA ; TOSCANA ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD SIMONDE DE
anno
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1951
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pagina
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553
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Un inedito saggio del Sismondi sui problemi, ecc. 553
ture, e particolarmente dell'industria della seta, alla quale appunto egli dedica un intero capitolo del suo scritto.1) Pur considerando inevitabile, per certi aspetti, la decadenza di un'arte come quella della seta, in Toscana, si tratta di salvarla almeno dalle più gravi conseguenze degli eventi che, a partire dal 1796, han turbato le normali attività economiche in tutt'Europa: per la Toscana in particolare, il momento critico è stato determinato dall'interruzione dei traffici marittimi, dopo l'occupazione francese di Livorno:
Depuis le moment où Livournc recut pour la première fois une garnison francarne, tour commerce maritane devini ou impossible, on très périllcux, ou surchargé d'une taxc enorme par l'augmentation des assurances: le port tour à tour Iiloqué par les Ànglais et les Barbercsques n'a depuis lors jamais été libre, Les deus principales manufactures déstinées à l'esportati on, celle de soie et celle de papier se sont trouvées engorgées dans tous leurs canaux, les marchands qui ont contìnue à donner des commissions aux manufacturiers, et à les soutenir de leurs capitarne n'ont point trouvé un débit proportionné de leurs marchandises ; les magasins se sont remplis progressivement, et les chalands se sont éloignés; Pon est enfia arrivé au dernier période où nous sommes actuellement: le capital entier destine à alimenter les manufactures, s'est trouvé converti cn matières onvrécs et l'argent à manqué pour parer un nouveau travati . 2)
All'occupazione di Livorno, avvenuta il 26 giugno 1796, ad opera dello stesso Bonaparte, seguirono altre vicende, sulle quali il Sismondi non si sofferma: ricordiamo che i francesi sgombrarono temporaneamente Livorno quando il Granduca Ferdinando si impegnò a chiudere ogni scalo sul territorio toscano alffnghil-terra, che era pur sempre un forte danno per il commercio. Ma il 25 marzo del 1799 le truppe francesi entravano nella capitale del Granducato, e s'instaurava con esse il regime nuovo, subito macchiato purtroppo dalle note spoliazioni di preziose pitture e manoscritti. In queste precise circostanze va situato lo scritto sisnion-diano, che già accenna, come vedremo, ad alcuni atti della municipalità repubblicana di Firenze, riferendosi dunque esplicitamente al marzo del 1799. Ma quel che più lo interessa sono i provvedimenti presi dalle autorità occupanti francesi in relazione al commercio ed ai capitali di forestieri a Livorno. A questo allude parlando della * malheureuse loi precisamente si tratta di un decreto del gen. Gaultier, del 30 marzo del 1799 che aggrava improvvisamente la situa* zione già così preoccupante di tutte le attività economiche toscane.4) Credendo di sorprendere e di confiscare a profìtto delle finanze repubblicane L capitali dei nemici della Francia e della libertà, si è imposto un sequestro che ha servito si
iJ Precisamente il capo S", che occupa le pp. 19-25 del ms.: segue uno studio più particolare sull'industria della seta in Val di Nievole, per il quale rimandiamo: all'appendice
2) Afa. cUn p. 6. Sul precedenti politici dell'occupazione di Livorno, oltre allo ZOBI, Storia civili della Toscana dal 1737 al 1848, Firenze, voi. ITT, 1851, e, dello stesso, Manuale storico della massime e dagli ordinamenti economici vigenti in Tose, 1847, pp. 248 e segg. ai veda A. MOIIENA, Dissidii nella corte del Ór. Fard. Ili dal riconoscimento della repubblica francese all'occupazione di Livorno, in Àrch. stor. Hai., 1896, p. 379 e segg.
8) TI riferimento si trova a p. 46 del ms, Il decreto del 30 marzo 1799, di cui pure è fatto cenno, è pubblicato in App. dallo ZOBI, op. e voi. cit* p. 296.
*> Une mulhetrreuse loi, que Ics Représentanta du Gouvernement francala se sont obligés de metlrc cn exécution , scrive il S,, a p. 6 del ms.