Rassegna storica del Risorgimento
MORANDI ANTONIO
anno
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1918
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pagina
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15
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Drammatica fuga di Antonio Morandi dalle carceri di Venezia 15
Vive questo signor Tita?
Quando mi mori il padre, sono ra 12 anni, si volevano tanto bene in terra col signor Tita che due mesi dopo, sembra cbe non potesse vivere solo, e se ne andò ad abbracciarlo in cielo*
E voi ora in questo cambiamento siete sempre al servizio?
Si, signore, io sono veneziano, non ho voluto partire come certi altri ludri, non ho mai fatto male ad alcuno, servivo il tedesco per necessità, per vivere onoratamente, per mantenere la mia famiglia, ma ero sempre italiano di cuore. Ora, Manin che mi conosce, mi ha conservato in impiego, e mi ha detto di non aver paura, di servire fedelmente la patria, e vedrà come la servirò .1 1
4.
Se là doppia narrazione dataci dal Morandi è esatta nei particolari" realmente svoltisi all'atto della fuga, e molto probabilmente nella preparazione, dirò cosi, interna della medesima, è monca per ciò che si riferisce alla preparazione esterna.
La fuga del Morandi non fu infatti cosi semplice e non -sidovette solamente alla fortuna- e al caso, come sembra apparire flStì; Wlél narrazioni sopra riportate. Ma occorsero preparativi lontani, occorsi o almeno si era ottenuta, la connivenza di alti personaggi, e bisognò spargere anche denaro. Dopo la fuga ci furono a questo proposito non poche contese, ehe è opportuno mettere in luca,,-non solo come eonrlbuto alla illustrazione di un faltonOtevole per sé,-ma ancora per recar nuove notizie sulle prigioni M Venezia, sui -metodi ivi esistenti, sui rapporti- e sul pensiero dei rappresentanti delle nazioni estere in quella 'erttà intorno alla catM abusiva idègli Italiani nelle acque d'Ancona e sul concetto ho essi avevano del Governo austniaoj: e del trattamento da questo usato verso gli Italiani stessi.
TI caso ha voluto ehe siano capitati alle nostre mani documenti è lettere, specialmente lettere, di vari personaggi interessati all'avvenimento, che non; solo* danno luce sull'argomento, ma portano un senso dì tragico e di réalistieo, di romahtteu di passionate* che rendono gradita, credo, l*t .lettura- e pegmefttgfiQ-! 41 sàgijlfo le ansie e le ire di anime diversej tegàfe da affetto, ispirate ad una altissima idealità, e altre che della miseria e della sventura si giovano per il raggiungimento del proprio gretto interesse.
La famiglia Morandi, benestante, 'abitava in Modena da lungo tempo. Era composta, morti i genitori Vincenzo ed Anna, del fratello
1 // mw giornale oli, pp. 70-7