Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA ; TOSCANA ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD SIMONDE DE
anno <1951>   pagina <560>
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Ettore Passerin
La nutirina senile del Sismondi, pubblicata dal Municr, si rivela perfetta­mente conforme alla verità, per quanto spetta la condizione degli inediti stadi politici, che abbiamo potuto consultare nell'Archivio di Pescia: essa ci permette anche di datare approssimativamente il manoscritto, di cui ci restano tre succes­sive redazioni, con alcune varianti di non grande rilievo. Particolarmente interes­sante il cenno sulla genesi degli studi di storia italiana, a cui sarà utile collegare una diretta citazione del manoscritto giovanile sismondiano: on méprise au-jourd'hui Ics letjons de l'expérience fon ouhiie les enseignements que des Penples plus sagcs nous ont donnea, l'on neglige la connection entre les vérltés fonda-mentales que l'on reconnait dans la tbcorie et les principes des constitutions; Pon ose révoquer en doute la liberto de tous les Peuples qui n'ont point adopté aveu-glement tous uos dognies (ms. C/8 15/1, in Arch. cit).
Con queste frasi il Sismondi comincia a formulare espresse riserve, di fronte ai dogmi della libertà rivoluzionaria, della libertà nuova , in favore di certe tradizioni antiche, nazionali, di cui ha appreso a valutare il peso studiando la storia costituzionale inglese, e quella delle repubbliche medievali italiane. Tro­viamo pure fra i manoscritti di Pescia un documento relativo agli studi svolti nel breve soggiorno in Inghilterra, fra il 1793 e il 1794; è uno scritto intitolato Abstracts on the constitution of England from the books of Delolmc, Woodde-son and Blackstone, che riempie ben tre volumi, ma non è più di un riassunte delle opere citate: il Vi Ilari lo menziona nel citato elenco di manoscritti, omet­tendo però di riferire una preziosa indicazione autografa: by C C. L. Simonde, student in Law at the Academy of Geneva, begun in London the 8 of March 1793 .
Quanto poi al manoscritto da noi qui illustrato, ne troviamo riferito il titolo nell'elenco del Villari, ma occorre rettificare due inesattezze in cui questi è in­corso: il S. dichiara, nel sottotitolo, citoyen frangala, e se ne è chiarita la ragione; poi si dice Membre correspondant de l'Académie des Georgofili de Florence (non dei Scorgiatili, come scrive per errore il Villari, o la Revue Historiqué). Infine, troviamo sotto il titolo l'indicazione Première parile, Des moyens de rendre Pactivité aux manufacturcs , che sola è svolta nel breve saggio, con la postilla di cui si e fatto cenno, datata da Pcscia may 1799 .
Sulla crisi di coscienza del giovane Sismondi, nel cui animo combattono diversi patriottismi , connessi anche a contrastanti ideologie politiche, ha scritto cose note­voli di recente il Rappard, in uno dei saggi raccolti fra gli studi per il centenario, già citati, intitolato Sismondi et L'Europe (vedi in specie le pp. 3940 e 64-67).
Per valutare appieno le capacità del Sismondi in quanto osservatore e racco­glitore di dati concreti, nel campo che interessa la sua ricerca economica del 1799, vorrei ricordare che egli assunse successivamente le funzioni di segretario della Camera di Commercio del Département du témant di cui Ginevra, annessa alla Francia, era. divenuta il capoluogo: esiste anzi fra i manoscritti dell'Archivio di Pescia, ed è itala segnalata pure già dal Villari- una Statistique du Département du Lérnan, composta dopo il suo ritorno alla città natia, nel 1800. Nel 1799 egli poteva dunque già consapevolmente prepararsi ad assumere funzioni di carattere tecnico, come esperto in materia commerciale ed economica. Che egli fosse in contatto con il ceto commerciante e industriale della Val di Nìcvole, lo provano i dati di dettaglio che egli fornisce in un capitolo del saggio del 1799, che merita di esser qui riferito per intero: si tratta, evidentemente, in questo caso, di dati di prima mano. Qualche confronto con dati raccolti da studiosi toscani è possibile,