Rassegna storica del Risorgimento

LUCANIA ; STORIOGRAFIA
anno <1951>   pagina <563>
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CONTRIBUTO ALLA STORIA DELL'EVOLUZIONE SOCIALE NEL MEZZOGIORNO D'ITALIA
L'ORIGINE DEL RISORGIMENTO E L'EVOLUZIONE SOCIALE IN RASILICATA NEL SETTECENTO
CAPITOLO I
DELLO STATO ECONOMICO E SOCIALE DEI PAESI LUCANI NELLA PRIMA META DEL SECOLO XVHI
1. Del proletariato agrìcolo- 2. Dell'urtigianato e del commercio. S. L'elemento borghese 4. Cenno sul brigantaggio.
1. Agli inizi del secolo XVIII in Basilicata, paese ad economia esclusivamente rurale, J) la ricchezza fondiaria era quasi tutta nelle mani della nobiltà feudale e del clero. La piccola proprietà, avversata ed ostacolata dall'avidità feudale e fiscale, quasi non esisteva. Soltanto quando, nella seconda metà del 1700, il feudatario si allontana dalla provincia e si trasferisce nella capitale per vivere ai margini della corte, nella campagna acquista autorità sempre crescente il ceto degli ammassavi, costituito dagli amministratori dei baroni, i quali continuano, esageratamente, gli abusi e le prepotenze dei loro signori: l'ingordigia e la speculazione, che non cono­scono freni né scrupoli, animano costoro che, nuovi ai piaceri del comando, sfruttano sino all'inverosimile i lavoratori della tetra, il cui lavoro deve non solo fornire al si­gnore i mezzi per poter vivere ai piedi del trono, ma anche i mezzi per creare la rier chezza di questo nuovo ceto che mira ad investirla nella terra e nel bestiame 2) e vuole distinguersi dal proletariato agricolo da cui trae origine.3)
1) Il presente lavoro non ha alcuna pretesa, né vuole essere un quadro completo delle condizioni sociali ed economiche della regione.
Sulle condizioni delle Provincie del Mezzogiorno d'Italia nel secolo XVLTI ri­mando alle citazioni bibliografiche contenute nel mio Le riforme dell'ordinamento feudale nel pensiero napoletano del 700-, in Ross. Stor, Napoletana, a III, n. s. (Napoli, 1942) fase 1 e 2 e principalmente alla nota 1 a p. 14 dell'estratto.
Per le condizioni della Basilicata nel sec. XVIII oltre RACIOBM, Storia dei popoli della Lucania e della Basilicata, voi. II, Roma, 1902, cfr. DE PILATO, Il 1799 in Basilicata fax Arch, Stor. Calabria e Lucania-, a. IX (Roma, 1939) fase. 1-2 < WITTI, Le brigandage de l'Italie Meridionale à l'epoque dee Bombone La legende et l'histoire, in Revue Politique at Parlamentaire (Parigi 1900).
s) Nella Basilicali:, il cui territorio era per un ottavo circa a pascolo ed oltre la metà a bosco di alto fusto, l'industria armentària poteva essere facilmente annien­tata e senza l'impiego di forti capitali. Il bestiame esistente nella regione alla fine del secolo XVIII, era costituito da circa mezzo milione di capì con 30.000 buoi, 150.000 mucche, 230.000 ovini, 9.000 cavalli,. 16.000 asini, 4.000 muli, 170.000 suini. Cfr. DE PILATO, 1799, ab.
*) Sull'origine e snU'anfcrmaziono della classe borghese in Basilicata si veda anche il cap. I del mio Contributo alla storia dell'evoluzione della borghesia nel Mez­zogiorno ri' dalia nella prima metà del sec. XIX con particolare riferimento alla Bai~ licata, in Arch. Sior, Napoletano, a. 1947-49.