Rassegna storica del Risorgimento
LUCANIA ; STORIOGRAFIA
anno
<
1951
>
pagina
<
567
>
L"1 origine del Risorgimento e l'evoluzione sociale, ecc. 567
certi non solo per il loro stato di manutenzione, ma anche per l'assolata mancanza di ogni difesa contro le frequenti imboscate dei briganti
Nonostante le condizioni fisiche ed economiche del paese, negli strumenti notarili del tempo appaiono sovente mulattieri, barcaioli, uomini che dedicano la propria attività al trasporto di mercanzie da un luogo ad un altro. Il loro numero però è proporzionato alla rudimentale attività commerciale che si esplica nella regione, J)
Una primitiva forma di scambio è sviluppata nel lagonegrese dove, dal porto di Maratea, parte ogni tanto qualche barcone carico di cereali o di legumi, di pelli di pecora o di legname, e a volte anche di tabacco,2) alla volta di Napoli o di Salerno.3)
A differenza di tutti gli altri paesi della regione, soltanto sulla costa tirrenica del lagonegrese viene esemplicata una qualche attività industriale, se industriali voghamo chiamare i mastri riveUesi, che girano per i paesi del Mezzogiorno prestando ovunque la loro opera di calderari,*) o ifamosi mastri falegnami e mastri muratori di Lauria, ai quali si ricorre duAvigliano, da Melfi, da Potenza e finanche da Matera.
Nei centri più popolati della Basilicata non mancano il mastro coppellavo di cappati, il cherusico, il mastro sartore.5) Costoro, con i droghieri, il notaio, il medico ed i pochi proprietari terrieri, costituiscono un gruppo sociale che si differenzia dallo scarso e comune proletariato artigiano. 6)
Non mancano inoltre nei paesi lucani, sebbene si incontrino molto raramente, i mastri tessitori, a cui fanno spietata concorrenza le donne di qualsiasi rango, le
1818. Ancora nel 1863 sur 124 municipalités de la Basilicate 91 étaient sans routes; sur 108 de la procincie de Catanzaro 92; sur 75 de la provincie de Teramo 60; sur 1848 municipalités du reyame de Naples dans le continent, 1321 manquaient de routes. NETTI, Le brigandage cit. Cfr. anche DE PILATO, 1799, cit., e G. D'ERRICO, Idea di uno sviluppo di strade nazionali nella provincia di Basilicata, Torino, 1863. *) Non mancavano i venditori ambulanti che, sfidando le insidie del brigantaggio ed i disagi dovuti al pessimo stato delle vie di comunicazioni, giravano di paese in paese esponendo in ogni centro abitato le loro mercanzie che si riducevano a poche stoffe ed a qualche rudimentale oggetto di ornamento.
2) Dagli atti notarili del tempo e dal Registro delle cause trattate innanzi all'Udienza provinciale di Matera dalla seconda metà del secolo XVli a tutto il 1700, si rileva che il tabacco era coltivato nel lagonegrese e nel melfitano. Questo prodotto, oltre che a costituire un oggetto di industria, costituiva, con il sale, oggetto di contrabbando. Cfr. doc. in Appendice n. 29, 40, 72.
3) Oltre Maratea, su cui si riversano i paesi della zona di Lauria, Sapri costituisce un porto commerciale di cui si servono i .paesi dell'alia valle dell'Agri, Lago-negro compreso. Cfr. PESCE, Storia, cit.
*) Artefici e venditori di utensili da cucina in rame, i mastri rivellesi così detti da Hxveilo, paese del lagonegrese da cui traevano origine, aprivano dove arrivavano bottega. Commercianti ed artigiani erano sempre pronti a riprendere la vita girovaga di piccolo commerciante e di artigiano quando era finito il lavoro nel centro abitato
che li ospitava. j
5} Questi artigiani, specialmente a partire dalla metà del secolo XVIII, non vengono più chiamati mastri negli atti pubblici. Accanto al loro nome si incontra di solito il Don, titolo una volta riservato soltanto ai professionisti, ai preti,, ù proprietari terrieri. -.!*-
fi) Per lo studio dell'artigiano lucano in questo periodo sono fónti interessanti e, sino ad oggi, uniche, i protocolli dei notai nei quali troviamo mensione dèi mestieri più diffusi non solo, ma anche di quelli piti lucrosi.