Rassegna storica del Risorgimento
MORANDI ANTONIO
anno
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1918
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pagina
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16
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16 A. Sorbetti
Francesco che aveva pure dovuto partire assai per tempo dalla patria, perseguitato dalla polizia, ed era albergato ora, sventuratamente, nelle stesse carceri di Venezia,"* e delle sorelle Caterina, detta affettuosamente Gattina, Grigia, le due che eran rimaste zitelle per dedicarsi in tutto all'affetto, alla memoria, all'aiuto degli amatissimi fratelli e per soccorrere l'altra sorella Giovanna che era semplice, e di un'altra sorella Diomira che s'era sposata,, d era perciò uscita di casa, ma alla casa vecchia era rimasta legatissima, insieme coi fiorenti e numerosi suoi figliuoli.
Immaginarsi la gioia delle sorelle quando nel ISSI, dopo cosi lunga assenza, in mezzo a lotte e a pericoli, poterono riabbracciare il loro Antonio, il maggiore dei" fratelli, e può dirsi l'idolatrato, perchè il più espansivo e... lM pia perseguitato!
Senonchè la gioia fu brevissima; dopo poche ore dall'arrivo8 dovette partire con l'armi in pugno verso Novi, verso Bologna,,verSo, Rimini, verso Ancona, sinché, come sappiamo, fu imprigionato e condotto a Venezia.
Qui cominciarono nuove pene per le povere affettuose sorelle. Esse sapevano.infatti che Antonio aveva su di sé non solo la condanna per i fatti recenti, ma una antica persecuzione; e non ignoravano che molto probabilmente il Governo austriaco avrebbe finito di consegnare il fratello nelle mani della polizia austro-estense, trattandosi di persona sospettata di omicidio, e rea perciò di altre colpe, oltre quelle politiche. E se Antonio era consegnato al duca di Modena, non avrebbe certamente potuto sfuggire alla morte...
Le buone sorelle, saputo ove il Morandi trovavasi, cominciarono
Del fratello IPranceseo si hanno accenni nel ricordato volume Autobiografico del Morandi, e in. molto lettorati di tgMfel Raccolta Lugli (Ui ni si parlerà sotto.
I due Morandi si rividero in Italia così nel: 1881 pomo nel 184 perchè ogni volto olio trattavosi della libertà italiana, nuche Francesco accorreva a compiere
II suo dovere. A proposito dell'incontro che tra i .duo fratelli avvenne nel 1848 Antonio annota: Mio fratello era emigrato in arancia por motivi politici e da 20 o più anni Impiegato da quel governo eomo Ragionato computista dell' Oeiroi di
Marsiglia ipag. 16).
a Quando, tra la oommoxiono più viva ed espansiva dei suoi, Antonio tornò a Modena dalla Grecia, nel 1848, la sorella Caterina, dopo avorio abbracciato, gli disse : li avverto però ohe questa volto, mio caro Antonio, non co la farai come nel 1831, che appena venisti, ti vedemmo, e te no andasti assieme al generale Zucchi a pranzare con tatto quella riuniono di signori ed amici al OranAiberffO, indi partisti in quella sera stessa poc Bovi, e non. ti rivedemmo più . (Il mio gìormlceie,,; pag, 36).