Rassegna storica del Risorgimento
LUCANIA ; STORIOGRAFIA
anno
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1951
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pagina
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569
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L'origine del Risorgimento e Vevoluzione sociale, ece, 569
necessario. Alle sue dipendenze, vincolati da un contratto di locazione di opera, locatio persona*, il padrone di bottega ha apprendisti e garzoni i quali, volendo il maestro andare fora terra per servita del proprio mestiere ci habbiano ad andare,l)
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3- Nel periodo in cui in Francia l'Illuminismo denunciava i privilegi e le ineguaglianze sociali auspicando ad una società migliore che riconoscesse al cittadino i diritti che la rivoluzione doveva fissare e difendete, nel Mezzogiorno d'Italia, favorita dall'attività di pensatori indigeni,2) si compiva una lenta, progressiva trasformazione della ricchezza. Questa, gradatamente, passava dalla nobiltà fendale ad un nuovo ceto che, traendo la sua origine dalla gente di campagna, dalla classe manifatturiera e dall'artigianato intraprendente, era riuscito, con il risparmio e la frugalità della vita, ed attraverso sforzi inumani, a sollevarsi dalla miseria economica e morale che gravava sulla maggioranza della popolazione.
L'avvocatura, il notariato, la medicina, la professione ecclesiastica, che sino al periodo spagnolo avevano costituito un monopolio quasi assoluto della piccola no* biltà cadetta, quando la nobiltà feudale, abbandonando qualsiasi esercizio, si trasferì nella capitale, vennero prevalentemente esercitate da uomini nuovi i quali, unitamente ai commercianti, ai proprietari terrieri, agli artigiani più intelligenti, erano destinati a sostituirsi alla tramontata classe fendale nell'economia ed a conquistare successivamente hi direzione politica del Paese.
Nella seconda metà del 1700, quando la politica tanucciana conduce la nobiltà dei feudi di provincia a rovinarsi economicamente tra il fasto della corte, mentre questa scompare di fatto nella regione, sebbene eserciti ancora la sua autorità in provincia attraverso i propri amministratori ed i propri armìgeri, accanto al proletariato, soggetti a tutti i soprusi ed a tutte le prepotenze, si agita nei suoi primi sintomi di vitalità, questo nuovo elemento sociale che riesce finalmente ad assumere una propria caratteristica ed a distinguersi dalla classe da cui trae origine, strappando alla nobiltà il monopolio delle professioni liberali ed ecclesiastiche e legandosi Baldamente alla terra che da feudale si trasformerà in borghese.3) A differenza del contadino e del barone, che limitano il loro orizzonte ai confini del feudo, a differenza del proletariato che, nonostante il numero, non riesce ad assurgere alla dignità di classe ed a concepire una qualsiasi attività in difesa dei propri interessi contro quelli della classe dominante, il nuovo ceto, che rappresenta l'elemento colto ed intelligente, fa propri i principi dell'Illuminismo napoletano che aveva appreso sui banchi universitari.
Sebbene siano ancora impotenti contro i rappresentanti del potere centrale e di quello feudale in provincia, legati e sorretti nel saldo nucleo fami-
l) Su tale argomento e sulla natura tutta particolare di questo contratto erettamente locale cfr. il mio Contributo alla, storia della Locatio Personae nel Diritto Italiano, in Rio. Storia Dir. Italiano, anno XIV* (1941), voi Xffl,
fase. 2.
z) <3fr. il mio II pensiero napoletano, cit.
8) Cfc* 11 mio Contributo alla storia dell* evoluzione, cit.