Rassegna storica del Risorgimento

LUCANIA ; STORIOGRAFIA
anno <1951>   pagina <571>
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L'origine del Risorgimento e Vevoluzione sociale, ecc. 571

4. Negli ultimi anni del secolo XVII e nei primissimi del secolo successivo, nume­rose bande armate invadono le terre coltivate distruggendo quanto non riescono a portar via: bande di pochi uomini si appostano nella campagne per depredare i corrieri e per uccìdere, lasciando ovunque traccie del proprio operato.
La Basilicata, posta nel centro del Mezzogiorno, circondata dalle altre provincie che la chiudono da ogni parte, a causa del suo terreno accidentato, quasi completa­mente ricoperto di fitti boschi, è la regione del Regno che più di ogni altra si presta ad accogliere coloro che sfuggono all'autorità vicereale o a quella feudale, o attuano la loro vendetta.
provinciale di Matera dal 1668 a tutto il secolo XVIII che si conservano nell'Arch. di Stato di Potenza e da cui ho tratto i documenti pubblicati in appendice. Mentre in un primo periodo si susseguono processi per defitti comuni e per organizzazioni brigantesche, successivamente, dopo l'affermazione borbonica, scomparse le bande armate, sui delitti comuni, omicidi e furti, hanno la prevalenza delitti, se tali vogliamo definirli, di carattere sociale e politico.
Coloro che si sono occupati dèlie condizioni della Basilicata nel corso del secolo XVIII, non accennando all'evoluzione sociale che avveniva in quel secolo e di cui erano apparsi i primi sintomi sin dal periodo aragonese, hanno accennato, e molto superficialmente, allo sforzo che la nuova borghesia compiva per superare se stessa. Attraverso monografie locali ricche di documenti e di notìzie, più che attraverso le storie generali del regno, si ricavano elementi e dati atti ad illustrare questo periodo storico, importantissimo, per le sue ripercussioni che apporterà nella storia italiana del secolo XIX. Per lo studio delle condizioni sociali in Basilicata, cfr. oltre le opere, già citate, ASANEO, Notizie storiche della città di Melfi, Firenze,. }86; .GAseira, (Senno storico ecclesiastico della città di Ferrandina, Napoli, 1876; CARANO DONVTTO, Eco­nomia meridionale prima e dopo il Risorgimento, Firenze, 1928; CiASCA, Nel primo centenario dell'elevazione di Rionero a comune autonomo, Firenze 1912; GlASCA, Per la storia delle classi sociali nelle provincie meridionali nella prima metà del secolo XIX, in Studi in onore di M. Sciupa, Napoli, 1926, p. 631 e seg.; DE GRAZIA, Diminuzione della popolazione in Basilicata, Roma, 1921; DEL ZIO, Melfi e le agitazioni del Melfese, Melfi, 1905; G. D'ERRICO, Della importanza della provincia di Basilicata ecc., Torino, 1865, D'ERRICO, Progetto di una statistica per la prov. di Basilicata, Potenza, 1846; D'ERRICO, Breve cenno sulle condizioni politiche, morali ed economiche dell'Italia del Sud, Napoli, s. d.; D'ERRICO, Poche parole ai miei concittadini di Basilicata, To­rino, 1865; FESTA, Notizie storiche della città di Matera, Matera, 1875; GATTINI, JVoie storiche sulla città di Matera, Napoli, 1862; GIANNOLE, Notizie storiche di Oppido di Basilicata, Palermo, 1905; J ANDRÀ. Memorie storiche, ecc. sulla città di Montepeloso, Matera, 1901 ; JAN ORA, Dai moti del 1799 alla ritrattazione dei Carbonari, Potenza, 1905 ; MOMMINI, / moti politici del 1848 e la setta dell'Unità italiana in Basilicata, Roma, 1902 ; MONTESANO, Capitolazioni e leggi statutarie di Montemurro, Potenza, 1911; PANTROSSI, La Basilicata, Verona, 1868; ilAcroppr, Storia dei moli di Basilicata e delle provincie contermini nel 1860, Bari, 1910, TROPEA, Contributo alla storia della Basilicata, Po­tenza,, 1890.
Oltre.i citati lavori deJQ*Ai*D!Bucei, del DE PILAXO, del MARTUSCEMJ, del PE­SCE ed alla Storia dei Popoli del RACIOKPI rimando il lettore al mio saggio bibliogra­fico sulla Basilicata (1700-1870) di prossima pubblicazione. Cfr. anche il mio L'ordi­namento dette Università della Basilicata nel secolo XV 111 in Arch, storico Calabria e Lucania* a. X (Roma, 1940), fase. 1-2.