Rassegna storica del Risorgimento

LUCANIA ; STORIOGRAFIA
anno <1951>   pagina <577>
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L'origine del Risorgimento e l'evoluzione sociale, ecc 577
tuendo il governatore ohe, in tale occasione, cessava temporaneamente di esercitare le sue mansioni giurisdizionali.
Accanto a questi magistrati principali ve ne erano diversi altri incaricati a man sioni diverse.!)
Il sindaco uscente proponeva al Parlamento i nuovi magistrati. Ma prima di designare al popolo riunito in assemblea i futuri reggitori dell'università, doveva prendere accordi con il governatore quale rappresentante del potere centrale o di quello fendale. A volte però il popolo, guidato da elementi .borghesi, riusciva, sia pure per un istante, ad imporsi nel Parlamento. Ma immediatamente il potere centrale correva ai ripari annullando le decisioni contrarie ai propri interessi. Così, ad esempio, in Ac­cettimi, piccolo centro abitato di Basilicata, elementi borghesi impongono nelle ele­zioni cittadine le proprie volontà. Ma gli uomini eletti non soddisfano gli interessi della classe dominatrice. Il Preside della Provincia interviene immediatamente e, ritenendo non valide le prime elezioni, ordina una nuova riunione del Parlamento cittadino: le elezioni svoltesi alla presenza di un rappresentante della Udienza Provin­ciale, per la coattiva assenza di coloro che si sarebbero opposti agli interessi del po­tere centrale, riescono gradite al rappresentante del potere centrale in provincia.2)
E non è questo un caso sporadico. Nella prima metà del secolo XVIII sono fre­quenti i casi in cui i cittadini insorgono contro le ingerenze del potere centrale o feu­dale nella vita cittadina.3) A Lagonegro, a Castelluccio, a Viggiano, a Craco, a Sar-coni*) la popolazione si mostra contraria alle deliberazioni del Parlamento; a Rocca Imperiale un notaio è ritenuto istigatore e consigliera del movimento popolare contro la municipalità di quella terra; 5) ed in Grottole la popolazione si oppone tumultuosa­mente ... ad impedire la conclusione del Pubblico Parlamento e, non solo minaccia le autorità locali, ma interviene financo con parole con temerità profferite pubblicamente e con grave scandalo in pregiudicio della Real Podestà, *)
3) Tale, ad esempio, era il giudice a contratti nominato, in ogni università, dal Sacro Real Consiglio affinchè redigesse e regolasse gli obblighi penes acta nelle contrattazioni civili e private e di incursarli , ossia di renderli esecutivi nei casi di inadempienza da parte degli obbligati.
2) Cfr. il mio Ordinamento delle Università, eie. cap. IV.
?). La popolazione delle Provincie non assiste completamente passiva ai mu­tamenti dinastici: tipico il caso di Lecce del 1734. La cittadinanza si schierò in due partiti, l'uno favorevole agli Austriaci, l'altro ai Borboni. Il movimento fu sedato con l'avvento del Borbone al trono di Napoli e, nel marzo del 1735, Pasquale Sara­ceno, Pasquale Pedio ed altri quattro capi tumultuanti furono giustiziati nella pubblica piazza e le loro teste poste nella Regia Udienza... Moltissimi altri chi in Presidio, chi in esilio, chi fuor giudicato e chi in galera Le cronache leccesi (1711 1807) di E. M. BUCAIIEI,LI edite da N. VACCA, in Rinascita Salentina, a. I (Lecce, 1933), pag. 4 dell'estratto.
4) Registro Udienza Proo., cit... fi. 407, 467, 514, 471, 427. cfr. in appendice doc. a. 31, 52, 65, 66, 85.
E) Registro, cit, f. 493 doc. n. 76 in appendice.
*) Registro, cit., f. 508 la appendice n. 83. Ed ancora: In Calvello 8 cittadini ven­gono processati per aver voluto, contro la volontà del potere centrale, eliggere per Deputati di qucll'Università il clerico (eie) Lucantonio Mascellis (Registro, cit., f. 200); in Tricarico 27 cittadini insorgono contro le decisioni del Parlamento, impediscono l'ele­zione dei suovi governanti e distruggono i verbali del Parlamento minacciando il