Rassegna storica del Risorgimento
LUCANIA ; STORIOGRAFIA
anno
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1951
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pagina
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578
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57a
Tommaso Pedio
Sostanziala! ente però il popolo, guidato da clementi della borghesia, professionisti 0 proprietari, non si limita soltanto ad opporsi o ad impedire la decisioni del parlamento, ma influisce perchè questo organo deliberante decida nell'interesse del nuovo ceto che si avvisi a divenire l'elemento dirigente della vita cittadina in contrapposizione al feudatario o al clero, *)
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3. Contro i soprusi dei rappresentanti dei baroni il popolo reagisce di impulso e quasi inconsciamente, guidato da quegli scarsi elementi che da esso si sono staccati, dando origine alla borghesia che cerca, con tutti i mezzi, di opporsi o, per lo meno, di porre un limite agli abusi dei potenti. Questa nuova forza però non riesce ancora ad immedesimarsi nello stato in cui vive e si contenta di agevolazioni formali e, invece di colpire alle base le istituzioni, lotta contro le persone Lisciandone inalterate ed immutate le funzióni.
Mal sopporta la popolazione lucana la presenza dei governatori, degli armigeri baronali e dei soldati della Udienza Provinciale. Contro costoro cova un odio che, a volte, manifesta in sommosse violenti. In essi, generalmente, e non nei comuni padroni, vede i propri nemici e contro costoro, contro i loro abusi insorge minacciosa. 2) Così ad esempio, la cittadinanza di Potenza non insorge contro il feudatario che da Napoli chiede ad essa l'impossibile, ma contro l'Erario di quel marchese e contro il governatore della città che richiedono il pagamento dei tributi.8)
Né d'altra parte queste popolazioni subiscono passivamente i soprusi del clero; spesse volte accade che ecclesiastici siano costretti a ricorrere alle autorità locali per sfuggire alle minacce popolari. Così, ad esempio, il Vicario Generale della Dio-* cesi di Matera, recatosi a Pisticci, vede il popolo sollevarsi contro di lui, e contro quello di Anglona tumultua il popolo di Carbone.*)
luogotenente di quella Corte (Registro, cit,, f. 206); ed a Castroni!ovo 24 cittadini si rifiutano di far la nuova eluizione delli Amministratori di quella Università (Registro, cit., f. 198). Per atti e parole irreverenti nei riguardi del Sovrano cfr. Registro, cit., fi". 408, 416, 417, 508.
1) Non mancano casi in cui la popolazione agisce direttamente allo scopo di tutelare l'interesse della maggioranza: a Teana, piccolo borgo ai piedi del Pollino, 106 cittadini convocano il parlamento per la nomina dei magistrati cittadini senza l'autorizzazione. Appendice doc. n. 44. Un caso analogo si verifica in Grigliano ove alcuni cittadini assalgono l'abitazione del Governatore per impossessarsi del sigillo dell'Università da servire per l'affissione di un Ranno non approvato da quella autorità, cfr. Registro, cit., f. 474, doc. n. 69 in Appendice.;
* Registro, cit,, i. 399, 404, 405, 407, 416, 426, 437, 438, 457, 458, 473, 474, 505, 506 e in appendice doc. n. 5, 26, 31, 33, 45, 53, 55, 60, 68, 69 e. per farsi una idea della moralità dei Tutelatori dell'Ordine, cfr. doc. cit., f. 410,422, 436, 502, e doc. riportato in appendice n. 38, 39, 41, 48, 80.
*) Registro udienza Prov. cit., f. 192.
*) Undici naturali di Pisticci vennero inquisii! di gran tumulto con sollevazione di popolo con suon di campane all'armi senza Iiceiwa per causa d'ammazzare il Rov.mo Vicario Generalo della Biocesi di Matera Registro Prov., cit., f- 151. Ed ancora in Carbone 35. naturali minacciano in unione di cittadini con tumulto a mano armata... con proiezione di pietre l'Abate Don Nicola Spinelli Vicario Generale della Diocesi di Anglona Registro cit., f. 204.