Rassegna storica del Risorgimento
LUCANIA ; STORIOGRAFIA
anno
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1951
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pagina
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579
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L'origine del Risorgimento e l'evoluzione sociale, ecc. 579
Gradatamente, sebbene poco numerosi, elementi della borghesia nascente riescono a crearsi nel proprio paese un ambiente favorevole che li sostiene nella lotta che hanno intrapreso contro la classe feudale, che ormai volge al tramonto. Di ciò ci da conferma, oltre l'episodio del Della Monica, cui ho accennato, anche la relazione inviata nel 1737 alla R. Udienza Provinciale di Matcra dal governatore della Università di Oppido Lucano, costretto, di fronte all'atteggiamento del Magnificol) Domenico De Paulis, sostenuto dal popolo, ad allontanarsi dal centro abitato e, per espletare le proprie funzioni, a rinchiudersi nel Convento dei Padri Riformati e successivamente, non riuscendo a sedare il tumulto, ad abbandonare il suo ufficio.2)
E un caso analogo ai verifica in Avigliano ove la popolazione, guidata dai maggiori rappresentanti della borghesia nascente, le famiglie Corbe e Vaccaro,3) insorge contro il principe di Melfi, feudatario di quella città. *)
La borghesia, sebbene le sia contro la nobiltà feudale, esercita ormai mia certa influenza nella vita pubblica locale e sovente: nonostante si prendano tutte le precauzioni affinchè ciò non accada, riesce ad occupare i posti che dovrebbero essere riservati ai sudditi più fedeli e, con l'ausilio della maggioranza della popolazione, cerca di ridurre l'autorità del governatore non solo, ma anche quella del feudatario.s)
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4. Accanto a questi movimenti di carattere politico-sociale, non mancano quelli esclusivamente economici.6)
Il popolo, mal sopportando la propria miseria, che appare ancora pia nera di fronte alla ricchezza dei signori feudali, vorrebbe rendere più sicuro il proprio avvenire e quello
i) Termine questo con cui, in quel periodo, si indicava un nobile, un professionista o anche un ricco proprietario.
2) Ma poiché anche ivi (Convento dei Padri Riformati) leggcsi nella relazione riportata in GIANNONE (Memorie, eit., pag. 138) esso Domenico de Paulis si avanzò mano armata con armi da fuoco a continuare le minacele della vita ... fui costretto per togliermi di tale pericolo di nottetempo e di nascosto partirmi dal narrato Convento e restituirmi in questa suddetta terra di Miglionico paese d'origine di quel governatore.
8) Sulle due famiglie aviglianesi intorno olle quali si raccolsero tutte le forze Tepubblieane della regione nel 1799, cfr. Conno, Memorie patrie e ricordi di famiglia, Roma, Berte, 1895; FOBTONATO, 1 Napoletani nel 1799, Firenze, 1883; RAQOP-vt. Storia dei popoli, cit., voi. cit., p. 443, e ss. TEDESCA, Documenti inediti sopra i fatti politici dì Avigliano durante la repubblica partenopea* Potenza, 1892, ed anche DE PILATO, 1799 in Basilicata, cit, e FORTUNATO: Il 1799 in Basilicata, in Scritti vari.
*) Cfr. Appendice doc. n. 70. Nò tra tanti movimenti, che possiamo definire borghesi, manca un esempio di movimento prettamente popolare contro i nobili e civili. Tale è ad esempio il caso di Lagonegro, doc n. 31.
6) A Castelnuovo, piccolo borgo albanese nella valle del Sarmento, il sindaco ed il capo eletto convocano il popolo a suon di campane all'armi contro il governatore dì quella terra (Registro, cit., f. 150); ed a Tolvc è il sindaco che guida un gruppo di cittadini, nel cuor della notte, contro il palazzo baronale, dove ha dimore il governatore* Appendice doc. n. 24.
In Bipacondtda e in Pistiooi i magistrati cittadini si schierano apertamente contro l'autorità feudale. Cfr. Appendice doc. n. 71 e 20.
*> Non mi soffermo sulle numerose agitazioni verificatesi nella Basilicata contro l'attuazione delle nonne contenute nel dispaccio regio del 4 ottobre 1740 con le quali