Rassegna storica del Risorgimento

LUCANIA ; STORIOGRAFIA
anno <1951>   pagina <580>
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Tommaso Pedio
dei suoi figlinoli: anche esso vuole possedere un campo. Frequenti sono infatti, in. questo perìodo le invasioni da parte del proletariato rurale il quale, spesso soste­nuto anche da elementi borghesi, occupa temporaneamente terreni demaniaU o feudali abbandonati a cultura estensiva? a Genzano si invadono i terreni della Badia di Banzi, 1) a Pomarico il nosco del Marchese di Montescaglioso,2) altri terreni feudali vengono invasi a Tito, a Rotondella, a Rionero, a Casalnuovo, a Seniae, a Francavilla, a Pistiecì, ad Àccettura, a Trivigno 3) ed a Tricarico. 4)
D'altra parte la borghesia, che esercita ormai la sua ascendenza sul proleta­riato, e che è riuscita a fissarsi alla terra, vuole accrescere le proprie ricchezze fondiarie e sostituirsi alla veccbia classe feudale, ormai destinata a scomparire. È questa una aspirazione comune, che, manifestatasi nel 700, darà vita a quel movimento sociale ed economico che dovrà riempite di sé la storia del Mezzogiorno d'Italia durante la prima metà del secolo XIX5)
TOMMASO PEDIO
si istituiva il Catasto nel Regno di Napoli. Dirò soltanto che tale provvedimento non venne bene accolto dalle nostre popolazioni: a Ferrandina (Appendice doc. n. 22) a Pignola (doc. in Appendice n. 50) avvennero tumulti. Cfr. anche doc. n. 23.
Tale malumore, oltre che dallo spirito estremamente conservatore e tradizio­nalista che in ogni nuova istituzione vedeva il male, fu causato anche dallo scarso senso di onestà che animava i deputati delegati alla formazione del Catasto del Re­gno : attraverso il Registro dell' Udienza Provinciale di Matera, cit., vengono alla luce abusi commessi dai compilatori del Catasto in danno delle popolazioni e, in modo particolare, dei pia deboli. Cfr., Registro cit. f. 450, 463, 502 e Appendice doc n. 79.
1) In Genzano banni e suoni di campane all'armi chiamano il popolo a raccolta: con gran tumulto a mano armata , si invadono i terreni della Badia di Bonzi. In-gendi (sic) di più pagliari, colpi di schioppettate, maltrattamenti in persone di più abitanti della stessa Badia con indebita loro carcerazione ed estrazione di animali . Ma tutto finisce lì: i terreni occupati non si mantegono e sessanta tee naturali di Gen­zano vengono arrestati e processati innanzi all'Udienza di Matera. .Registro, cit., f. 99.
2) 104 naturali di Pomarico comparvero innanzi alla Regia Udienza di Ma­tera per rispondere dell'invasione del bosco del Marchese di Montescaglioso. Cfr. Re­gistro, cit., f. 228. Cfr. anche Appendice doc. n. 28.
*) Registro, cit. Appendice doc. n. 19, 33, 35, 47, 49, 56 e 74.
*) Registro, cit:., f, 238.
Altre volte è l'intera municipalità a favorire questo movimento: Il sindaco e tutti gli Eletti dell'Università di Pietragalla istigano la popolazione contro il ba­rone per ottenere, se non un diritto di proprietà o di possesso, almeno qualche age­volazione economica come il diritto di legnare o altro. Ogni movimento però viene presto represso: il sindaco, gli elotti e trentasctte naturali arrestati inquisiti di turbare le possessioni del Magnifico Barone di quella Terra nella Montagna detta Giova... per eausa di legnare anche con tra la forma del hanno con l'emissione degù annuali sommarmi (sic) Cfr. Registro, cit., f. 210, f. 513. Cfr. anche Appendice doc. n. 84.
5) Cfr. per tutti il mio Contributo aWevoluzione, ecc., cit:..