Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA ; TERRA DI OTRANTO ; SOCIET? (R.) ECONOMICA DI TERRA D
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1951
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596 Ercole Permetta
risolto i progressi compiuti od i consensi ricevuti soprattutto per eiò die riguarda l'industria serica.
11 quinquennio successivo presenta quindi una gronde mole di lavoro efficace. Proposte e progetti si alternano ad esperimenti ed a studi tecnici: olivo vite e gelso con annesse trasformazioni dei prodotti appaiono sempre in. primo piano. I contatti con altri paesi divengono più stretti; notevoli, perchè indicativi, appaiono soprattutto quelli con la Toscana, con Bidolfi e la Scuola di Meleto. Il Giornale di Economia Rurale pubblica, più che non abbia fatto per il passato, studi da riviste tecniche di altri paesi italiani.
Nel 1859-1860, giovandosi di maggiori possibilità economiche, la Società intraprende esperimenti sulla coltivazione di quelle nuove varietà di cotone che ormai si vanno imponendo all'attenzione degli agricoltori di tutta Europa ed inizia ricerche sulla possibilità di acclimatazione dei semi di tabacchi di origine americana. Dispone inoltre l'immigrazione di un certo numero di operai specializzati nella tratta della seta.
Nel cinquantennio della sua esistenza, esclusi cioè i pochi successivi anni di grama vita sotto il regno d'Italia, la Real Società economica, con gli inevitabili alti e bassi connessi a tutte le vicende umane, ha esplicato una funzione di rilievo nella vita economica della provincia salcntina. Molte delle innovazioni che in quegli anni venivano apportate alla tecnica delle culture agrarie sono state prese in considerazione ed esperimentate nel singolare ambiente ecologico di Terra d'Otranto. Le razze degli animali sono state sottoposte a procedimenti selettivi, la flora e la fauna sono state studiate nella loro complessità. Strade e bonifiche, orto e campi sperimentali sono stati progettati e qualche volta realizzati. Si è dato l'avvio a qualche nuova industria, mentre si è provocato l'ammodernamento di un'altra. Lo sforzo precipuo della Società nel trentennio della sua maggiore eificienza è stato diretto senza dubbio alla introduzione della bachicultura. E, se i risultati non sono stati dei più felici a causa soprattutto del clima della regione, pur tuttavia l'aver tentato di risolvere il grave problema dell'economia agraria salen t ina, superando la monocultura dell'olivo, resta un vanto da ascrivere a merito della Real Società economica di Terra d'Otranto.
Nell'ansia di rinnovamento tecnico-economico e sociale che scuote l'Italia meridionale nel secondo trentennio del secolo la Società economica, pur con forze limitate, agisce con una certa larghezza di iniziativa e con una chiara visione degli scopi cui tendono le aspirazioni delle classi colte*
Per questi meriti la Società economica riuscì a creare intorno a sé un di (fuso alone di simpatia: i Bindaci seguono le istruzioni che da quella loro pervengono e ne propagandano il contenuto. I parroci più evoluti appaiono in corrispondenza con quella Istituzione, specie dopo il 1850. Il numero dei proprietari che si avvicinano olla Società e ne divengono soci corrispondenti diviene via via più largo. Lo stessa Intendenza, che per incarico del governo si fa a volte promotrice di iniziative, hi tiene in gran conto e ne fa in pratica il suo organismo tecnico consultivo.
Al centro dell'attività della Società è, nel l'i il timo trentennio, un gruppo di uomini, sensibili all'interesse delle proprie aziende ed o quello pubblico. Questi uomini sono in parte dei grandi proprietari e costituiscono una rosa di nomi che si avvicenda con regolarità e senza interferenze estrance alle cariche direttive dell'Istituto. La loro concezione del mondo ed il loro modo di vedere i problemi non solo economici ma anche sociali, e si può dire anche politici, è pressoché uni forni e.
Ricordo la prolusione del La la nel 1840! seguendo gli insegnamenti dei più celebrati economisti i veri e sicuri mezzi di incoraggiamento... in altro non debbono