Rassegna storica del Risorgimento
LISSA (BATTAGLIA)
anno
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1951
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pagina
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602
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602 Giovanni Quarantotti
potuto iutrawederc all'orizzonte attraverso la foschìa marina, ossia l'avanzarsi delie navi nemiche.
D'altro canto, poro, la tradizione patriottica istriana ha sempre sostenuto che le mosse dell'annata austriaca del Tegetthof furono tempestivamente segnalate il 19 luglio alle autorità militari italiane. E tanto più la cosa è credibile, in quanto, come l'Austria (e ne fa fede l'Archivio di Stato di Trieste) aveva in Ancona delle spìe che inviavano alla Luogotenenza di Trieste frequenti ragguagli sulla composizione, la forza e i movimenti della squadra agli ordini dell'ammiraglio Persano, così l'Italia aveva e tra i fuorusciti istriani e tra i patriotti istriani rimasti in Istria degli attendibili (se anche talvolta, ahimè, inascoltati o non creduti) informatori, come giustamente era disposto a credere anche il Tegetthof. Resterebbe così soltanto da stabilire quando, da chi e come fu trasmesso e dove andò a finire il messaggio istriano concernente la partenza della squadra dell'ammiraglio Tegctthof da Fasana alla volta di Lissa e non spedito, secondo le risultanze dell'indagine poliziesca austriaca, da nessuno degli uffici telegrafici delle città costiere dell'Istria meridionale. Ma qui entriamo, purtroppo, nel vivo di un problema oggi di assai difficile, per non dire impossibile, risoluzione, come quello che riguarda un'azione patriottica delle più delicate e rischiose e perciò tuttavia avvolta nel più impenetrabile mistero.
Comunque, i patriotti italiani dell'Istria avevano fatto una volta di più il loro dovere, e l'avevano indubbiamente fatto con quel sentimento stesso di profonda dedizione alla causa nazionale e unitaria, con cui più di un marinaio imbarcato contro voglia sulle navi del Tegetthof maledi al momento in cui vide inabissarsi nell'Adriatico, con la nave ammiraglia del Persano, le fortune navali della risorgente Italia e la speranza di una prossima liberazione della Venezia Giulia dal giogo straniero.
GIOVANNI QUARANTOTTI
Nota. Abbiamo tenuto naturalmente sott'occhio, nel redigere la presente comunicazione, o memoria che nia, tutta la letteratura essenziale sulla battaglio di Lissa del 1866 e in specie le note opere, più di una volta a vicenda integrantisi, del LUMHIIOSO, del GUERHINI e dell'Annuiva, nonché le Storie marinare del RANOACCIO e del VECCHI. Quanto alle lettere del Persano e del Depretis, contenenti i brani da noi testualmente cinti, osse si leggono nel volumetto redatto, con scopo e carattere spiccatamente apologetico, dal PERSANO stesso: L'ammiraglio C. Di Persano nella campagna navale dell'anno 1866.. Torino* 1872, pp. 133 e 135.