Rassegna storica del Risorgimento
ENGELS FRIEDRICH ; MARX KARL
anno
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1951
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pagina
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603
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IL RISORGIMENTO ITALIANO NELL'OPERA DI MARX E DI ENGELS
L'idea di ano studio del pensiero di Marx e di Engels sa il Risorgimento italiano si trova per la prima volta formulata negli appunti dea Quaderni dal carcere di Antonio Gramsci e non allo stato di una semplice indicazione, per un lavoro erudito, ma come inizio e presupposto di una comprensione della storia e della società italiana.1) Prima di questo accenno di Gramsci l'attenzione in proposito degli studiosi italiani si era limitata a concentrarsi sui rapporti intercorsi fra Marx e Mazzini nel periodo del comune esilio londinese, quando non addirittura su di un retorico e moralistico raffronto fra le due figure di esuli che, quasi immancabilmente, si concludeva con l'asserzione della superiorità dello apostolo genovese.2) La questione invece merita di essere studiata con una attenzione maggiore di quanto non si sia fatto finora, non solo perchè può suggerire degli spunti assai interessanti per una nuova ricerca sulla storia d'Italia, ma anche perchè rivela uno degli aspetti più notevoli di quella considerazione con la quale il Risorgimento italiano fu accompagnato dall'opinione pubblica europea e, in questo caso particolare, dalla parte più avanzata di quella opinione pubblica.
Marx ed Engels non hanno mai dedicato un'opera storica agli avvenimenti italiani: per quanto Engels, che, fra i due, fu sempre il più informato ed attento
*) / Fondatori della filosofia della prassi e l'Italia. Una raccolta sistematica di tutti gli scritti (anche dell'epistolario) che riguardano l'Italia o considerano problemi italiani. Ma una raccolta che si limitasse a questa scelta non sarebbe organica e compiuta. Esistono scritti dei due autori che pure non riguardano specificatamente l'Italia, hanno un significato per l'Italia e pure un significato non generico, s'intende, perchè altrimenti tutte le opere dei due scrittori si può dire che riguardino l'Italia. II piano della raccolta potrebbe essere costruito secondo questi criteri: scritti che specificatamente si riferiscono all'Italia; scritti che riguardano argomenti specifici di critica storica e politica, che pur non riferendosi all'Italia hanno attinenze con problemi italiani. Esempi: l'articolo sulla costituzione spagnola del 1812 ha attinenza con l'Italia per la funzione politica che tale costituzione ha avuto nei movimenti italiani fino al 1848. Così ha attinenza con l'Italia la critica della Miseria della filosofia contro la falsificazione della dialettica hegeliana fatta dal Proudhon che ha riflessi in corrispondenti moti intellettuali italiani (GIOBERTI, LO hegelismo dei moderali. Concetto di rivoluzione passiva. Dialèttica di rivoluzione. Restaurazione). Lo stesso si dica dello scritto di ENGELS sui Moti liberatori spagnoli del 1873 (dopo l'abdicazione di Amedeo di Savoia), che ha attinenza con l'Italia, ecc.
Di questa seconda serie di scritti non bisogna forse fare la raccolta, ma è sufficiente mia esposizione critico-analitica. Forse il piano più organico potrebbe essere quello in tre parti: 1) introduzione storico-critica; 2) scritti sull'Italia; 3) analisi degli scritti attinenti indirettamente all'Italia, cioè che si propongono di risolvere quistioni che sono essenziali anche per l'Italia . Cfr. ANTONIO GRAMSCI, Il materialismo storico e la filosofia di Benedetto Croce, Torino, 1948, pp. 103-104.
2) Un raffronto del primo tipo è quello di R. MONDOLFO, Sulle orme di Marx IV ed., Bologna, 1948, pp. 191-255, mentre invece di tipo moralistico e retorico è quello di A. Luzio, Marx e Mazzini, in Carlo Alberto a Mazzini, Torino, 1923.