Rassegna storica del Risorgimento
ENGELS FRIEDRICH ; MARX KARL
anno
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1951
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pagina
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604
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604 Ernesto Ragionieri
agli avvenimenti italiani, W disegnasse nel periodo successivo al 1848 di dedicare uno studio storico-politico alla rivoluzione italiana 2) e per (pianta tornasse su di un analogo proposito negli anni successivi ) non possediamo un'opera storica, organicamente pensata e scritta dai due fondatori del materialismo storico e del socialismo scientifico. Abbiamo però una lunga serie di articoli, di opuscoli e di lettere nelle quali Marx ed Engels esprimono il giudizio dell'interesse col quale seguono gli avvenimenti italiani *) tanto che si può dire che non esista un avvenimento saliente della vita politica italiana fra il 1847 ed il 1870 che non sìa considerato e giudicato da Marx e da Engels con ampiezza di informazione, larghezza di riferimenti e penetrazione di giudizi. Questi scritti di Marx e di Engels sugli avvenimenti che portano all'unificazione italiana si possono distinguere in quattro categorie: 1) articoli della Neue rheinische Zeitung, l'organo della democrazia fondato da Marx e da Engels e da essi diretto fra il 1 giugno del 1848 ed il 18 maggio del 1849; 2) articoli della Neiv-York Tribune, il giornale radicale americano cui Marx ed Engels collaborarono dal 1851 al 1860; 3) i due opuscoli, scrìtti da Engels in occasione della guerra del 1859 e circa l'atteggiamento che la Prussia e la Germania dovevano prendere in proposito ; 4) le lettere dei carteggi Marx-Engels e degli altri carteggi con amioi e compagni di lotta. Oro, volendo presentare una ricostruzione il più possibile organica del pensiero
1) Sia Marx che Engels avevano una buona conoscenza della lingua e della letteratura italiana, come ne fanno testimonianza le frequenti citazioni nell'originale di Dante, dell'Ariosto e del Machiavelli.
A 17 anni Engels aveva già una larga conoscenza della lingua italiana e nel 1841 scriveva alla sorella di essere sepolto sotto alti libri italiani (cfr. G. MAYER, Friedrich Engels. Etne Biographie, U. ed. Haag, 1934, I, p. 23 e p. 62). Nel dicembre dello stesso anno venne in Lombardia per incarico della ditta del padre, forse sollecitato a ciò da una precedente delusione amorosa (cfr. ibidem; p. 63) e scrisse un bel resoconto di questo viaggio ( Ueber die Alpen) pubblicandolo sotto lo pseudonimo di Friedrich Oswald neWAthenaum di Berlino del 12 dicembre 1841; lo si legga ora nel secondo volume dell'edizione critica degli scritti di Marx e di Engels (che di qui in avanti si citerà come M.E,G.A., seguita dall'arabo della sezione e dal romano dei volumi) e si veda l'interesse che Engels portava alle lìngue ed ai dialetti (cfr. M.E.G.A., 1, 2, pp. 159-168). Ma si ricordi anche il valore della esperienza visiva di questo viaggio, come di quello successivo del 1849 per comprendere l'evidenza e l'esattezza con la quale Engels in Po und Rhein ed in altri scritti descraye la situazione geografica italiana, Cfr. anche sul soggiorno in Lombardia di Engels una sua lettera al Turati del 7 marzo 1891 riprodotta nella Critica sociale di quell'anno ed ora in: Filippo Turati attraverso le lettere di corrispondenti, per cura di A. Schiavi, Bari, Laterza 1947.
2) L'invilo a scrivere quest'opera sulla rivoluzione italiana in polemica con Mazzini parti da Marx (cfr, M.E.G.A.. IH, I, p. 120); ma Engels, pur dichiarandosi pronto ( non ho niente in contrario a scrivere sul signor Mazzini e sulla storia italiana. Mi mancano soltanto, oltre all'affare sul Red Republican tutti gli scrini di Mazzini cfr., ìbidem, p. 122), non ritornò più su questa proposta e non ne
fece niente.
8) Cfr. il Marx-Engels Brìeivaechsel, passim, ma particolarmente <lt secondo volume, con la proposta e richiesta di vari articoli .nella situazione italiana.
*} Una traduzione e una raccolta, in due volumi, di tutti, gli scritti di Marx e. di Engels riguardanti ritaiìa e stata promessa dalle Edizioni Rinascita.