Rassegna storica del Risorgimento
ENGELS FRIEDRICH ; MARX KARL
anno
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1951
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pagina
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606
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606 Ernesto Ragionieri
Ed ora dopo questa breve chiarificazione Metodologica sull'uso dei diversi scritti per la ricostruzione del pensiero di Marx e di Engels sul RìBorghnento italiano passiamo direttamente ad esaminare i giudizi più importanti che essi dettero su gli avvenimenti che condussero all'unificazione italiana.
Nell'ultima parte del Manifesto del Partito Comunista quella dedicata alla definizione dei rapporti fra il partito comunista e gli altri parliti di opposizione, si indica la tattica delle alleanze che il partito comunista deve tenere in Inghilterra, verso i cartisti, negli Stati Uniti di fronte ai radicali, in Francia verso i liberali ed i socialisti, in Germania, in Polonia ed in Svizzera di fronte agli altri partiti di opposizione.1) Però nessun accenno specifico è fatto alla situazione italiana. Né questa omissione di accenni all'Italia appare strana o dovuta soltanto a ragione di ordine casuale: al momento della stesura del Manifesto Marx ed Engels non avevano ancora nessun rapporto con elementi rivoluzionari del movimento democratico e quindi il problema di un'imminente azione nella penisola a fianco della democrazia rivoluzionaria italiana si poneva come una prospettiva piuttosto remota. Non solo ; ma c'era anche un altro motivo : e cioè che l'opinione pubblica europea che puntava sulla rivoluzione non dava probabile ed imminente lo scoppio di un moto in Italia e rivolgeva piuttosto la sua attenzione verso altri paesi minori, verso la Polonia e la Svizzera ad esempio dove, come è noto, proprio negli anni anteriori al 1848 l'insurrezione galiziana e la guerra del Sonderbund sembravano costituire il preludio di un imminente risveglio del movimento rivoluzionario. Costituisce una riprova di quanto abbiamo affermato di sopra proprio il fatto che Engels in un articolo dedicato ad un bilancio complessivo del 1847, ma scritto con particolare attenzione per l'Italia tanto che di esso si è potuto dire che sembra l'applicazione alla situazione del nostro paese del Manifesto del Partito Comunista,2) parla di un risveglio inaspettatamente rapido della vita politica. Ma se questo accenno conferma come la frazione rivoluzionaria della opinione pubblica europea non prestasse un eccessivo credito alla situazione sviluppatasi in Italia con le riforme di Pio IX, ciò non significava che dall'inizio del 1848 in poi Marx ed Engels non abbiano seguito con interesse gli avvenimenti della politica italiana, tanto è vero che proprio nell'articolo di Engels che abbiamo aopra citato si cercava, dopo uno sguardo generale ai principati, avvenimenti, di caratterizzare secondo i principi politici elaborati nel Manifesto i tratti più, caratteristici della situazione italiana: Il movimento in Italia è pertanto un movimento decisamente borghese. Tutte le classi entusiasmate dalle riforme, dai principi e dai nobili fino ai pifferai ed ai lazzaroni si presentano in scena, per il momento, come borghesi: il Papa è per ìl momento il primo borghese d'Italia. Ma tutte queste classi si troveranno assai disilluse, una volta scosso
i) Cfr. MJCA, I. 6T pp. 556-557
s) Cfr. M. A. MANACORDA, Marx ed Engels sul '48 italiano, in II 1848. Raccolta di saggi * te*umontanze. (Quaderni di Rinascita I), Romo, 1949, p. 34.