Rassegna storica del Risorgimento

ENGELS FRIEDRICH ; MARX KARL
anno <1951>   pagina <608>
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608 Ernesto Ragionieri
vuole scegliere . *) Ne la collaborazione dei democratici toscani rimase circo­scritta allo scambio dei due giornali o alla definizione di una cornane lineo eli condotta, perche, come risulta dalle memorie del Meissncr, Marx rimane, anche nel corso del 1849, in contatto coi democratici livornesi e servì di collegamento fra questi ed altri rivoluzionari italiani risiedenti a Parigi. 2) Ma non è questo che ci importa di particolarmente sottolineare, sihbcnc che la Nette Rheinische Zeitung conformò il suo atteggiamento di fronte agli avvenimenti italiani proprio nel senso delle affermazioni contenute nella lettera di Marx al La Farina e, mentre esaltò con simpatia l'insurrezione milanese definendola la più importante e gloriosa di tutta la rivoluzione europea, inferiore soltanto all'eroica lotta degli operai parigini nelle giornate di giugno, *) notò con vivo compiacimento gli sforzi in senso più genuinamente democratico che si venivano facendo a Li­vorno ed a Roma, cercava opporsi alla condotta del governo tedesco che pre­stava il suo appoggio alla repressione austriaca in Italia: Con l'aiuto di denaro e di sangue tedesco, asservite ed esauste la Lombardia e Venezia; con l'aiuto medesimo, direttamente o indirettamente soffocato in Italia con le baionette, coi patiboli, con le carceri e le galere ogni movimento di libertà. Il registro dei peccali è assai lungo ancora: chiudiamolo.4) Polemizzando col confratello reazionario, la K olitiseli e Zeitung, Marx ed Engels così affermavano sarcastica­mente: L'Italia che si è conquistata la libertà di stampa, i giurati, la Costi­tuzione, prima che la Germania si risvegliasse dal suo pigro sonno: l'Italia che a Palermo ha combattuto la prima rivoluzione di quest'anno; l'Italia, che senza armi ha vinto a Milano gli insuperabili Austriaci, l'Italia che non può per­correre il cammino della libertà senza essere guidata per mano dalla Germania, cioè da un Radctzky! Certo .questo è vero, se a percorrere il cammino della libertà sono necessari un'Assemblea di Francoforte, un potere centrale insignifi­cante, lo spezzettamento in 39 staterei li e la Kòlnische Zeitung. ) E ancora di fronte alle decisioni dell'Assemblea di Francoforte: L'assemblea nazionale tedesca si è nuovamente levata! Essa ha preso finalmente una decisione di immediato effetto pratico, essa si è interposta alla guerra italo-austriaca. E come si è inter­posta? Ha essa proclamato l'indipendenza d'Italia? Ha forse essa inviato un corriere a Vienna coti l'ordine che Radetzky e Welden debbono subito ritirarsi dietro l'Isonzo? Ha forse essa emanato un indirizzo di felicitazioni al govèrno di Milano? Nulla di tutto questo ! Essa ha dichiarato che considererà come un caso di guerra ogni assalto a Trieste. Questo significa: l'assemblea nazionale tede­sca, in cordiale accordo col Bunàstag, permette agli austriaci di commettere in Italia le più grandi brutalità, di saccheggiare, di assassinare di bombardare ogni città ogni villaggio per poi ritirarsi sicuramente nel campo neutrale della
1) Cfe. L'Alba, Firenze, 29 giugno 1848,
;) Da Mciasner (Geséhichte meines hebens. Wien und Tsechen, 1884, H, p. 132) Citato in Karl Marx. Chronik setnes Lebens, Moskau 1934, afferma che Marx con­segnò il 1 gennaio del 1849 a Ini partente per Parigi un pacchetto ricevuto quattro giorni avanti da Livorno perchè lo inviasse successivamente uu* un italiano di nome arpi risiedente a Parigi.
8) Cfr. M.E.G.A., I, 7, passim.
*) Gfr. MXG.A., I, 7, pp. 136-137.
6) Cfr. M.E.G.A., I, 7, p. 320.