Rassegna storica del Risorgimento
1847-1870 ; TUNISI
anno
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1951
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pagina
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619
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Riflessi del Risorgimento italiano a Tunisi (1847-1870) 619
seppe Ruffo *) di comun accordo col Console di Francia De Lagau pregarono Monsignor Vicario Apostolico di celebrare una Messa per ottenere dal Signore un buon viaggio pel principe, come si fece H 31 del med.o ottobre. 31 ottobre 1846. In questa mattina alle ore otto Monsignor Vicario Apostolico celebrò una Messa, dopo l'Evangelo fece un piccolo discorso sulla circostanza, quindi diede la Benedizione col Venerabile... il che avendo saputo il Bey fu sommamente commosso ed intenerito dell'attenzione del Vescovo e dei Cristiani che facevano voti al Signore per lui .
Abilissima, poi, l'imparzialità dei cappuccini nei confronti dei connazionali di qualsiasi regione, o di qualsiasi ideologia politica, pur diffidando dei propositi liberali che minavano il Papato. Nelle manifestazioni antidinastiche dei proscritti impegnavano lo stesso zelo delle cerimonie di carattere legittimista, e con gli esuli più noti come il Fedriani, il Pelali, il Raffaele, il Morpurgo, Gnocco, ecc. mantenevano salda la compagine spirituale della comunità italiana.
Ma non solo alla vita degli Italiani volgeva la sua attenzione il cronista missionario; attraverso sporadici accenni, nelle sue Memorie, passano in visione panoramica le più tipiche vicende della Reggenza di quell'età romantica. Così, nell'aprile del 1852, si ancorava per la prima volta nella rada de La Goletta il primo vapore sardo, che da Genova, toccava Cagliari e poi Tunisi. Nell'agosto pure del 1852 si presentava la flotta francese per gli affari accaduti ultimamente sulla frontiera di Tunisi e Costantina. I Cabili delle montagne di Costantina essendosi rivoltati contro le truppe francesi e battati dalle medesime truppe si rifuggiarono in gran numero sulle terre del Bey ove furono ricoverati dagli arabi tunisini . Cinque anni dopo, mentre una nuova formazione navale francese stazionava nel golfo, dinanzi a La Goletta Mohamed Bey (1855-1859), concedeva il Patto fondamentale 2) che autorizzò gli Ebrei di poter portare la scescia ) rossa a guisa dei mori il che non eragli mai stato accordato... .
E nel 1859 s'iniziavano i lavori per l'acquedotto di Zoguan e la costruzióne della prima linea telegrafica verso l'Algeria. Ed in settembre del 1863 si creava una Deputazione per le scuole italiane sotto gli auspici del ministra calabrese Pisanelli, onde nella Scala del Levante vi fossero scuole ove gli Italiani potessero imparare non solo la lingua ma le idee ed i principii attuali italiani della madre Patria. *)
Spirato appena il 1870, ecco un lieve screzio fra il nuovo regno italico e la Reggenza: Nel gennaio 1871 vi fu rottura tra il Consolato d'Italia col Governo del Bey. Il Console Pinna abassò la bandiera italiana, e rimise gli affari degli Italiani col Governo del Bey al Console d'Austria, e questa rottura durò sino ai 25 di marzo essendo giunta in detto giorno una fregata corazzata italiana, la paese fu conchiusa tra l'Italia e il Bey, alle ore 9 del mattino si spararono colpi di cannone alla Casba,5) e si rialzò la bandiera italiana al Consolato, e la bandiera turca 6) alla Casba.
Anche questo episodio, pochissimo noto, non era da escludersi dai riflessi del nostro Risorgimento in Tunisia. *
f ACHIIiLE RlGGlO 7)
l) Il notissimo ministro italiano del Bey, nato a Tunisi da uno schiavo genovese il 9 febbraio 1795, morto a Parigi il 2 ottobre 1862. *) 10 settembre 1857.
3) Berretto a papalina, con lungo fiocco blu, dei musulmani tunisini. *I Monsignor Siitter non aveva aderito all'invito di farne parte.
5) La fortezza oggi caserma francese che dominava la città.
6) Cioè, quella tunisina.
W La direzione della Rassegna invia un commosso saluto alla memoria di questo antico e valoroso collaboratore spentosi in Reggio Calabria il 9 settembre 1.95.1.