Rassegna storica del Risorgimento
1847-1870 ; TUNISI
anno
<
1951
>
pagina
<
620
>
620 Achille Riggio
DOCUMENTI
2 ottobre 1847. Questo mattina 2 ottobre 1847 Monsignor *) celebrò solennemente, la Messa, quindi il Tedeum e Bened.ne col Venerabile* il tutto in musica, dopo l'Evangelo fu un breve discorso analoga alla circostanza, e ciò in onore di Pio IX. La Chiesa era tapesxata di bandiere a tre colori rosso, bianco, e verde; con grande concorso degli Italiani quasi tutti con coccarda italiana,
4 marzo 1848. Oggi 4 marzo 1848 vi fu solenne funzione in questa Chiesa di Tunisi per gli affari d'Italia. Costituzione accordata dal Governo sardo. Monsignor Vicario pontificò indi Tedeum, e Benedizione col Venerabile presente tutta la Nazione Italiana con cocarda tricolore rosso bianco e verde, eranvi quattro Deputati rappresentanti le Nazioni Italiane, cioè un Sardo, un Toscano, il terzo Romano che rappresentava il Napoletano, mancando quello che rappresentasse tale nazione, e questi erano fileggiati di un largo nastro di tre colori, a guisa di un grande Cordone ed ebbero un posto distinto in Chiesa accompagnati da tre altri con bandiera innalzata, intervennero pure tre Consoli cioè l'Inglese Sir Reade, 2) Sardo Mr Geymet,3) ed il Toscano M. Nyssen Enrico: *) il Console di Napoli sig De Martino 5} negò d'intervenirvi colla scusa di non avere istruzioni del suo Governo, questi sigr Consoli si posero sul primo banco da parte dell'Epistola; mentre i Deputati erano da parte del Vangelo.
27 aprile 1848. Questa mattina allo undici s'inalberò la bandiera costituzionale a tre colori verde bianco con lo scudo di Savoja, e rosso sul consolato sardo con gran concorso d'Italiani, e collo sparo di mortajetti,
3 Xbre 1848. In questo giorno 3 Decembre 1848 si confermò la fatale notizia della fuga del Sommo Pontefice Pio nono, da Roma, costretto dai liberali difugire e ricoverarsi a Gaeta netto Stato Napoletano, ove dimorò fino atta presa di Roma fatta dalle truppe francesi.
14 febb.o 1849* ih questo giorno 14febbrajjo 1848, giunse la notizia detta fuga del gran Duca di Toscana ricoveratosi su d'una fregata inglese, e la proclamazione detta Republica di Roma.
9 H vescovo Fedele Sutter, che, nel 1881, dietro consiglio avuto dall'Ordine dava le sue dimissioni. La Santa Sede le accettò e nominò Amministratore Apostolico Monsignor Marziale Allemand-Lavigerie, Arcivescovo di Algeri . Cosi, in un laconico appunto di quell'anno.
z) Sir Thomas Reade, console bri tannico dal 1824 al 1849. Cfr. A. M. BROAD-UEX. Tunis, post and prcse.nl, Edinburgh and London, 1882, voi. II, pp. 346.
3) Bartolomeo Geymet, console di Sardegna dal 1844. Cfir.- AUGUSTO GAELICO, Tunisi e i consoli sardi (1816-1834), Bologna, 1935, pp. 181.
*) Della famiglia olandese Nyssen, e non toscano, agente del Granducato.
s) I De Martino, imparentati all'infelice segretario di li anni da Bey, Mariano Stinca da Sorrento, che tennero il Consolato di Napoli dal 1816 alla costituzione dei regno ditali.