Rassegna storica del Risorgimento
1847-1870 ; TUNISI
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1951
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pagina
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625
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Riflessi del Risorgimento italiano a Tunisi (18474870) 625
Console d'Italia dietro alcune promesse, ma essendo eletto il Fasciotti, oggi partì per Napoli eolia sua moglie. La famiglia De Martino resse per 50 anni questo Consolato di Napoli da padre in figlio, parti eoi vapore francese via Marsiglia,
8 ottobre 1861.../u destinato por Console Italiano in questa Città di Tunisi U sig Eugenio Fasciotti torinese, già qui vice console in detto Consolato, quindi Console di Sardegna in Napoli, eccellente carattere, pieno di buonafede e religioso, e dirvi anzi un pacco buono per le circostanze. Dopo la sua elezione rimase in Torino, ed oggi 8 ottobre giunse con una fregata a vapore, fu ricevuto con solennità dalla nazione,l) venne in Tunisi nella sera alla 7 xz notte, per scansare certe dimostrazioni, nell'indomani alle 10 mattina ricevette la nazione. Colla medesima fregata sarda giunsero pure il generale Morozzo della Rocca ajutante di Campo di S.M. Vittorio Emanuele con sua cognata, ed il sig Neri impiegato al Ministero deW estero, con alcuni ufficiali quali fecero la visita a Monsignore parlando, e promettendo molto per un nuovo Ospedale europeo 2) da fondarsi in Tunisi..
12 Novembre 1862. Oggi 12 novembre nella mattina giunse in questa Rada una fregata sarda recando il Principe Ereditario Umberto primogenito di V. E. venendo da Lisbona ove aveva accompagnata la sua sorella sposata di fresco con quel Re; alia sera tardi del medesimo giorno sbarcò e venne in Tunisi al Palazzo del Sei alla Casba, ove pernoto nell'indomani 13 nella mattina andò a fare visita a S. A. il Bey al Bardo, ove fu ricevuto col solito saluto dei cannoni.
20 maggio 1863. Console Italiano Enrico Bonza venuto li 2 novembre 1862. oggi ripartì col vapore italiano per Torino, di richiesta di un Deputato delle Camere, che venisse rimosso da Tunisi, avendo in detta Città molti contrari partiti, venne rimpiazzato dal Gambarotta di Novi giunto li 5 agosto seguente.
5 agosto 1863. Gambarotta Carlo Francesco di Novi, Console Generale d'Italia, venuto in questa città già due volte in qualità di Vice Console di Sardegna, oggi giunse con un vapore rimpiazzando il sigr Enrico Benza, non giunse in Città che verso le 9 di sera. Si dimostrò subito Italiano con promuovere Videa delle scuole italiane ostile ai fratelli delle scuole Cristiane radunò una Commissione per tale opera, fece dei regolamenti, che spedi a Torino per essere confermati, dette scuole s'impiantarono nei primi di gennaio dietro sottoscrizioni, un poco sforzate, balli, serate, e concerti per ottenere in favore di quell'impianto alcune miliaje di piastre. Manifestò anche la brama di fondare un'ospedale per gl'infermi Italiani, si vedrà.
14 marzo 1864. Festa onomastico del Re Galantuomo Vittorio Emanuele di Savoia. Nulla si fece in quest'anno sotto il Consolalo Gambarotta di Novi, la Chiesa non
]) Uh certo Vincenzo Gbinassi, in quell'occasione, compose un' Ode per il fausto arrivo del Rappresentante il Re d'Italia a Tunisi, in cui, fra l'altro, si diceva: Sangue di Scipio correre/ sentiam dentro lo vene: / Se fummo un volgo anonimo / Sparso su stranie arene, I Ora saremo un popolo / Gagliardamente unito, / Dalla vergogna uscito / Di lunga
servitù
z) La posa della prima pietra dell'Ospedale coloniale italiano Giuseppe Garibaldi doveva aver luogo soltanto il 21 maggio del 1899.