Rassegna storica del Risorgimento

FINANZA
anno <1951>   pagina <630>
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Luciano Giulio Sanzin
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Per iniziativa dell'Istituto per la Storia del Risorgimento si scopriva ieri dinanzi al mare di Trieste una lapide che ricorda le ardenti manifestazioni triestine di italianità di cai nel marzo 1848 era stato protagonista Federico Seismit-Doda. Pa­trio tta e combattente, egli è da annoverarsi fra i costruttori più solerti del nostro Risorgimento : perchè come era stato prode sui campi di battaglia nel Veneto e alla difesa delle mura di Roma, così nella sua lunga vita politica fu con rettitudine assertore del miglioramento sociale ed economico della Nazione risorta ad unità politica e dell'elevazione del tenore di vita dei più umili. Voleva fossero così create le premesse per cementare la solidarietà nazionale con un maggior benessere per tutti e- con la sostanziale sollecitudine per le sorti dei più bisognosi onde mantenere intatta sono queste le sue parole quella forza di coesione, quell'armonia fra i vari ceti sociali, che rendono più sicura la Nazione, e che nel giorno del pericolo fa solidali fra loro tutte le classi dei cittadini .
Come ministro delle Finanze e nella sua attività parlamentare, egli, cui risale il maggior merito dell'abolizione della tassa sul macinato e l'attuazione di altri provvedimenti finanziari improntati a umana comprensione dei disagi dei meno abbienti, fu l'assertore di un saggio principio tributario, che corrisponde agli svi­luppi del movimento risorgimentale nel campo economico e finanziario: principio fondamentale, per cui il legislatore se deve tener conto della realtà economica del Paese non può né deve astrarre dalla realtà sociale.
LUCIAMO GIULIO SANZIN