Rassegna storica del Risorgimento

MORANDI ANTONIO
anno <1918>   pagina <30>
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A. Sorbetti
H 31 stesso le copie della grida a stampa erano pronte, e sotto la medesima data il Garofolo ne inviava 70 copie al Comando militare estense, con ordine di distribuirle tutte al più presto, affinchè si se. guisca il fermo o l'uccisione del predetto individuo .1 Il successivo settembre partono finalmente da Modena, per opera del Comando militare, i noti avvisi di taglia, così distribuiti: 49 al Comando dei RR. Cacciatori del Frignano in Pavullo, 10 al Comando della Piazza di Massa e 10 al Comando della Compagnia mista di Mirandola. Natu­ralmente insieme alle circolari si mandava una breve narrativa, si davano i connotati dell'imputato e le altre istruzioni necessarie o rite­nute tali per il caso.2
È noto che tutte le arti usate dal Duca e dai suoi dipendenti per arrestare o uccidere il Morandi non riuscirono a nulla, per la sem­plice ragione che il Morandi non erasi recato negli Stati Estensi come sospettava! a Venezia, ma aveva preso la strada della Svizzera.*
Si ebbe un solo sospetto della presenza del Morandi nello Stato estense, ma giunto tardivamente, quando le ricerche erano risultate per più ragioni perfettamente inutili : che il Morandi, reduce da fèl nezia, avesse assistito ad un pranzo datogli dal signor Pio in Casi-nalbo. La cosa non solo non era vera, ma neanche verosimile; tuttavia questo pensiero agitò molto i poliziotti modenesi.4
Nel settembre ancora parve alla polizia modenese di essere, nel riguardo dello scoprimento della dimora del Morandi, sulle buone piste r il direttore di polizia di Modena il 27 settembre scriveva al direttore di polizia di Bologna:- .*< Mi si fa credere.1 con Scurezza!?: he il modenese Antonio Morandi arrestato con lo Zucobi e con gli altri caporioni e* condotto a Venezia e di là poi evaso, viva nascosto in Bologna ; lo prega di far ricerche e di arrestarlo e quindi consegnarlo alla polizia modenese, o quanto meno di metterlo al bando, ma conducendolo ai confini modenesi. Insomma il Duca voleva essere sicuro di averlo nelle mani.* La polizia bolognese non si diede troppa premura della cosa.fr
l Archivio di Stato di Modena, Archivio militare, Sapremo comando, 1881,
filza G, n. 1037.
a Areluvio.vjiStato di Modena, Archivio militato, loc. oli 9 Esistono nóll'Ai-'ohlvio di Stato di Modena molte lettere risposto del vari Comandanti dello plasma xhìlffatìJ e Bel governatori' e podestà e sindaci, accusanti ili ricevimento degli avvisi di tagfia, e,nello etesso tempo attestanti che inalili
erano aiate la ricerche.
* Archivio di Stato di Modena, Ctomiulaeariato di polizia, Atti segreti, nu­meri 166, 174.
* Archivio di Stato di Modena, Buon Uovoi-no. Atti segreti, 1831, filza 2.