Rassegna storica del Risorgimento

MORANDI ANTONIO
anno <1918>   pagina <36>
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A. Sorbetti
occasione, anche quello è poco, ma comproverebbe sempre più quanta dirò a confronto di tante menzogne. Si hanno notizie che quelli di Venezia fra poco, e si dice di certo avanti V inverno, saranno rimessi nel luogo ove furono presi, cioè seguiteranno la sorte degli altri Bo­lognesi, cosi terranno in Francia ; il Cielo lo volesse che potessi riab­bracciare avanti che partissi per Grecia il buon Francesco.
Addio, saluta ben tanto il nostro secondo padre il Professore Bazzia, la Luigia, Marianna, Giovanina, Girolamo, e tutti i suoi degni figli, il buon Pirino, Teresa, Diomira.
<i li Ciel vi conservi tutti sani, e credetemi il tuo
Antonio .
Non partirò per Grecia finché non vedrò che le cose di quel paese sieno in sicuro, e come si aggiustano gli affari d'Europa, Questo benigno governo dà una pensione a tutti, gli Emigrati, che spero otte­nere tosto che mi presenterò come tale. Se hai mezzo avvisa Fran­cesco che sono in salvo non viva in pena. Mi si dice che presto rive­dremo i nostri paèài, ma sono accostumato ad essere ingannato, che non ci credo, e non lo crederò finché non sarò fra le vostre braccia. Addio. Il Ciel vi benedica. Addio. Mandami ancora il capello e tutti li miei conti . '
E. due giorni dopo, il 29 settembre, scriveva, sempre da Marsiglia, quest'altra lettera che ancora meglio ci fa comprendere il cuore ar­dente della sorella e le vicende del profugo :
Marsiglia, 29 settembri) 1831. Mie carissime buone sorelle,
Rispondo tosto alla tua in data del 20 settembre. Spero che a quest'ora avrai già ricevute altre J6pe mie in data differente di Mar­siglia - due delle quali ti preverranno dalla parte della signora buo­nissima Eugenia che tanto saluterai e ringrazierai, e L'altra per mezzo della Dita Lugli. Nella mia prima che ti scrissi da Lugano e che rinchiusi in una diretta alla stessa Dita Lugli ti faceta noto che con stenti ero arrivato in salvo e ti pregavo di re avere al Lugli la somma di 1000 zvanzighe cioè circa 100 collonatl, acciò che li faces­sero recapitare a quella casa di commercio di Lugano della quale ci
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